Giochi Senza Frontiere: storico programma tanto amato dagli italiani

Quando l’estate non era una cappa di calore insopportabile, quando gli italiani potevano permettersi lunghe ferie, e quando in spiaggia si giocava a racchettoni e non si facevano selfie alle proprie gambe, in televisione c’era un appuntamento imperdibile: “Giochi Senza Frontiere”.

La trasmissione, una sorte di “olimpiade” televisiva fatta di divertenti prove e giochi acquatici, vedeva team di diverse nazioni sfidarsi tra loro. “Giochi Senza Frontiere” nasce, in partenza, da un’idea del presidente francese Charles de Gaulle, il quale negli Anni ’60 propone di organizzare un torneo festoso e giocoso tra francesi e tedeschi. Successivamente, sempre dalla Francia, arriva la proposta di allargare l’iniziativa anche ad altri Paesi.

E così, nel corso degli anni, “Giochi Senza Frontiere” diventa un cult della televisione internazionale, e anche in Italia, ogni estate, milioni di telespettatori si collegano su Raiuno, in prima serata, per seguire le simpatiche sfide e trascorrere in pieno relax le serate estive. Dopo anni di tira e molla, nel 1999, nonostante fosse diventata uno dei pilastri della programmazione televisiva d’estate, “Giochi Senza Frontiere” chiude, e l’ultimo conduttore italiano è stato Ettore Andenna, il quale ha legato la sua carriera proprio alle famose “olimpiadi estive” della Tv.

Si è cercato, soprattutto nel 2006, dopo anni di proteste dei telespettatori di tutta Europa, di riaprire “Giochi Senza Frontiere”, ma a causa di problemi finanziari ed economici qualsiasi tentativo è risultato vano. Insomma, i nati nel 2000 probabilmente non conosceranno mai le simpatiche e divertenti sfide acquatiche del gioco televisivo dell’estate più famoso e amato dagli italiani fino alla fine degli Anni ’90.