La descrizione dell’omicida seriale è quella di un uomo ancora giovane, intelligenza superiore alla media e infanzia «difficile, fatta di solitudine vuota e fredda, di abbandono e violenza»

Il serial killer è, quasi sempre, un uomo e le sue vittime preferite sono le prostitute. A sostenerlo è uno studio dell’Osservatorio sui casi di rilevante allarme sociale della cattedra di Psicopatologia forense dell’Università La Sapienza, secondo cui «spesso l’omicidio seriale delle prostitute è motivato da desiderio di espiazione, delirio religioso o voglia di pulire il mondo».

Questi alcuni degli omicidi seriali più importanti.

VALENTINO PESENTI (detto il «mostro di Genova»)

Tra il ‘76 e il ‘91 uccide 4 persone. Viene arrestato dopo aver assassinato madre e figlia nella loro casa di Bavari, vicino Genova. Le vittime sono Maria Grazia Villa di 35 anni e la madre Anna Maria Carrozzino di 67.
La signora Anna Marina è stata sorpresa a letto, legata con un cavo elettrico e colpita con un matterello e con numerose coltellate; in salotto invece c’è la figlia, uccisa a coltellate e a colpi di trinciapollo. Condannato a 30 anni di carcere.

I più famosi serial killer in Italia negli anni '90
I più famosi serial killer in Italia negli anni ’90