La Storia Infinita: curiosità su romanzo e film.

Il 1° settembre del 1979 fu pubblicato il best-seller di Michael Ende.

Oggi, 1 settembre 2016, è un compleanno speciale per la letteratura e per il cinema. Esattamente 37 anni fa veniva pubblicato “La Storia Infinita”, romanzo fantastico di Michael Ende, diventato un vero e proprio cult che ha attraversato e affascinato intere generazioni. Dato il successo del libro, nel 1984 venne realizzato anche un film che – manco a dirlo – registrò un clamoroso successo, facendo sognare i giovani e gli adolescenti degli Anni ’80 e ’90.

Per fare i migliori auguri a “La Storia Infinita”, ecco 10 curiosità che riguardano il romanzo e i due capitoli della trasposizione cinematografica.

Differenze tra romanzo e film

Come spesso capita nelle trasposizioni cinematografiche, anche ne “La Storia Infinita” ci sono alcune rilevanti differenze tra il libro e il film. Innanzitutto, la pellicola si apre partendo molto più avanti nella narrazione, rispetto all’opera di Ende: si parte dalla presentazione del rapporto tra Bastian e il padre, mentre il testo comincia dalla libreria del signor Coriandoli. Il romanzo narra che il papà di Bastian non riesce a superare il trauma per la perdita della moglie, invece nel film del 1984 è il ragazzo che soffre maledettamente per la mancanza della madre, con il genitore che lo incoraggia ad andare avanti.

Alcuni personaggi che possiamo conoscere leggendo il libro, non li ritroviamo nella pellicola: tra questi menzioniamo il Fuoco Fatuo Blubb e Ygramul che, probabilmente, sono stati rimossi per difficoltà nella realizzazione. L’Oracolo del Sud lo ritroviamo in entrambi, ma sotto diverse spoglie: nell’opera letteraria non ha una conformazione fisica, mentre nel lavoro cinematografico è rappresentato da due sfingi blu.

Anche l’Imperatrice Bambina è diversa: se Ende la descrive con i capelli bianchi e con indosso un abito simile a un grembiule, nel film la sua capigliatura diventa bionda e, soprattutto, porta un vestito che ricorda quasi un abito nuziale. L’incontro tra Atreyu e Fùcur/Falkor, presenta anch’esso delle differenze: nel romanzo è il primo che salva il secondo dalla tela di Ygramul, mentre nella trasposizione di Petersen è Fùcur che riesce a salvare Atreyu dal mannaro Gmork. Rimanendo su questi due importanti e amati personaggi, il romanzo racconta come entrambi vengano separati dai Quattro Venti, mentre nella versione per il grande schermo ciò avviene a causa del Nulla.

Anche il finale presenta delle diversità: leggendo il libro di Ende, la prima parte si conclude con Atreyu che restituisce l’Auryn all’Imperatrice che, a questo punto, si reca presso il Vecchio della Montagna Vagante, chiedendo di leggere la Storia Infinita fino a quando Bastian non deciderà di darle un nome nuovo ed entrare, così, in Fantàsia. Il film, nella parte finale, vede l’approdo di Bastian a Fantàsia dopo le preghiere dell’Imperatrice. Nell’ultima scena (epocale) si vede chiaramente il ragazzo che vola con Falkor sui cieli di un regno completamente rinato, pronto a tornare sulla Terra.

L'imperatrice bambina in La Storia Infinita.
L’imperatrice bambina in La Storia Infinita.