Toy Story: 10 curiosità.

Nel novembre del 1995 uscì il primo capitolo della saga.

Sono trascorsi quasi 21 anni da quando, il 22 novembre 1995, John Lasseter e la Pixar hanno rivoluzionato il mondo dei film d’animazione, lanciando “Toy Story”, distribuito dalla Walt Disney Pictures. Per la prima volta nella storia, un cartone animato veniva realizzato non più in forma bidimensionale, ma tridimensionale e interamente sviluppato con computer grafica.

Le vicende di Woody, Buzz Lightyear, Mr. Potato e tanti altri, vennero narrate dal punto di vista dei giocattoli, con vicende divertenti e appassionanti che affascinarono sia il pubblico giovane che quello adulto. Forti di questo successo e dell’inserimento nella classifica dei migliori 100 film statunitensi della storia (al 90° posto), i produttori della Pixar decisero di realizzare un secondo capitolo nel 1999 e un terzo nel 2010. Ma la saga di “Toy Story” non è ancora finita perché, per il 2018, si attende il quarto film animato. Della trama e dei personaggi di questo celebre cartone si sa tutto, eppure ci sono alcune curiosità che i fan devono ancora sapere sui loro beniamini. Eccole tutte per voi!

Trenta ore per un rendering

Il rendering, tecnicamente, è un’operazione realizzata da un disegnatore, per avere una rappresentazione finale di alta qualità di un oggetto o anche di un’architettura. Ebbene, per quanto riguarda “Toy Story”, il rendering completo fu lunghissimo: furono necessarie, infatti, ben 30 ore per ogni singolo fotogramma! Inoltre è stato calcolato che si ricorse ad 800mila ore di macchine informatiche, equivalenti ad un anno e mezzo.

Toy Story: un rendering lunghissimo.
Toy Story: un rendering lunghissimo.