Piccoli problemi di Cuore: le verità nascoste.

A partire dal 1997, questo cartone ha fatto sognare ragazzi e ragazze. Ecco le curiosità da non perdere.

Correva l’anno 1997 quando, sulle reti Mediaset, debuttò un nuovo cartone animato: Piccoli Problemi di Cuore. Nato come manga dalla fantasia di Wataru Yoshizumi, in seguito al successo della versione a fumetti, nel 1994 la Toei Animation decise di realizzare un anime e fu un’idea a dir poco vincente.

In Italia, in un primo momento, Piccoli problemi di Cuore fu trasmesso nella fascia pre-serale ma, gli altissimi dati auditel convinsero Mediaset a spostare la programmazione al pomeriggio, per evitare che gli intrecci amorosi e i dolci baci tra i protagonisti del cartone animato potessero sottrarre pubblico ai telegiornali. E se Marmalade Boy resta un ricordo indelebile per tutta la generazione di giovani degli Anni ’90, tuttavia ci sono ancora delle verità da svelare, soprattutto in merito alla pesante censura che si è abbattuta sui vari episodi dell’anime.

Piccoli problemi di Cuore e i consistenti tagli

Prima che fosse trasmesso in Italia, il cartone animato è stato letteralmente stravolto da Mediaset. Di fatto, tenendo conto dei pesanti tagli apportati, quantificabili in ben 152 minuti, con 6 episodi completamente cancellati, possiamo dire che la versione italiana di Piccoli problemi di Cuore è profondamente diversa dall’originale giapponese. Vediamo quali sono state le tematiche e le scene del cartoon sulle quali si è abbattuta la censura italiana.

  • Se ben ricordate, nonostante si tratti di una storia basata sull’amore, in Piccoli problemi di Cuore si sente pochissime volte l’espressione “Ti Amo”. Nella versione giapponese i protagonisti, in realtà, si dichiarano esplicitamente i loro sentimenti in diverse occasioni, mentre nel nostro Paese si preferì introdurre un meno impegnativo “Ti voglio bene”.
  • Nella serie italiana mancano le pause durante i dialoghi. Questi ultimi sono ampiamente presenti, invece, nella versione della Toei Animation, per dare maggiore suspense e creare una migliore atmosfera all’interno degli episodi. Invece, il “Marmalade Boy” nostrano vede dei dialoghi praticamente infiniti, senza un attimo di respiro, concitati, che spesso suscitano anche un bel po’ di fastidio.
  • La relazione tra Miki e Ginta nasce e si sviluppa in un modo decisamente più tormentato rispetto al cartone trasmesso da Mediaset. Infatti tutto nasce da un increscioso episodio: la protagonista scrive e nasconde una lettera d’amore in una rivista che il giovane le aveva prestato. Il caso, però, vuole che la missiva venga trovata da un compagno di classe, che la legge ad alta voce in presenza di altri ragazzi. A questo punto Ginta, visibilmente imbarazzato, nega qualsiasi sentimento nei confronti di Miki, dicendo di volerle semplicemente un bene fraterno. In quel momento, la ragazza passa dinanzi alla classe del giovane, e sente la sua smentita: nasce così un fraintendimento che va avanti fino al periodo del liceo, quando Ginta decide finalmente di rivelare cosa prova davvero per Miki. In Italia, il cartone comincia con i due protagonisti che sono già fidanzati, e con la loro relazione che entra in crisi quando la tenera adolescente sente il ragazzo che, mentre parla con gli amici, confessa di volerla lasciare.
  • Quando Yuri comincia ad avvicinarsi a Steve per conoscere finalmente la verità su suo padre, a scuola inizia a girare la voce che tra i due possa esserci un amore omosessuale. Quando Miki viene a conoscenza di questi “rumors”, chiede spiegazioni al diretto interessato, il quale però decide di non rivelare nulla. A questo punto, in preda alla gelosia, la ragazza sfida il suo “rivale in amore” alla maratona scolastica, con la promessa che, se avesse vinto, Steve avrebbe lasciato in pace una volta per tutte il suo Yuri. Peccato però che, durante la gara, la giovane vada a sbattere contro un palo, perdendo il confronto. Il malinteso si chiarisce solo nelle puntate successive, quando è Yuri a rivelare alla fidanzata che si era trattato solo di voci di corridoio. La versione italiana ha ben pensato di eliminare qualsiasi riferimento alla presunta omosessualità di Yuri e Steve. Infatti Miki lancia il guanto di sfida a Steve, ma affinché lasci in pace la sua cara amica Mary.
  • Un’altra scena della versione nipponica di Piccoli problemi di Cuore, vede Yuri impegnato nel girare uno spot pubblicitario con una famosa attrice, Suru, per fare un favore alla madre. Il giovane non ne parla con la fidanzata, perché durante le riprese è stato costretto a vestirsi da donna. Quando Miki viene a sapere dello spot va su tutte le furie, perché ritiene che il suo amato non gliene abbia parlato, poiché nella pubblicità avrebbe recitato con l’attrice il ruolo di una coppia felice. Naturalmente, nel nostro Paese la parte in cui Yuri indossa abiti femminili è stata prontamente tagliata, lasciando intendere che Miki si arrabbi solo perché il fidanzato ha accettato di girare uno spot pubblicitario, con profondi tagli alla sceneggiatura che rendono la vicenda alquanto ridicola e inspiegabile.
Piccoli problemi di Cuore: gli episodi censurati.
Piccoli problemi di Cuore: gli episodi censurati.