Carrie Fisher tra droga e bipolarismo

Carrie Fisher ha rivelato le sofferenze patite dopo il “Ritorno dello Jedi” in un testo semi-autobiografico dal titolo “Cartoline dell’Inferno”, tradotto in un film che ha ottenuto anche una nomination all’Oscar. L’attrice ha raccontato che, fin dagli Anni ’70, ha avuto diversi problemi con la droga, rischiando più volte la vita e finendo in rianimazione. Ha confessato, inoltre, di aver assunto cocaina anche durante le riprese del primo film di Star Wars nel 1977, e di essere stata sul punto di essere licenziata durante la lavorazione di “The Blues Brothers” nel 1980, perché non riusciva a completare le scene di sua competenza.

Alcuni anni dopo è finita nel mirino di diversi fan di Star Wars, i quali l’hanno accusata di essere eccessivamente ingrassata, rovinando così l’immagine della bella e affascinante Principessa Leia. L’attrice, a questo punto, finita nell’occhio del ciclone, si è sfogata rivelando di essere affetta da bipolarismo e, per tale motivo, di essere costretta ad assumere degli psicofarmaci che la costringono a non seguire rigide diete alimentari.

Carrie Fisher soffre di disturbi bipolari.
Carrie Fisher soffre di disturbi bipolari.