Giochi all'aperto Anni '80-'90.

Soppiantati da PlayStation, smartphone e social network, i giochi all’aperto sono ormai un lontano ricordo.

Ma come facevano a divertirsi i bambini negli Anni ’80-’90 se non avevano gli smartphone per scaricare le app, i computer per connettersi a Facebook e la mitica PlayStation con i suoi fantastici videogiochi? Probabilmente è questa la domanda che oggi si potrebbe porre la gioventù del XXI secolo, immaginando magari un’infanzia triste e noiosa per i coetanei degli anni precedenti.

In realtà, chi è stato bimbo negli Anni ’80-’90 sa benissimo che il divertimento era assicurato (se non superiore) anche senza lo sfrenato ricorso alla tecnologia che oggi domina in qualsiasi ambito della vita quotidiana. C’erano, infatti, una serie di giochi dei bambini che si svolgevano in particolare all’aperto e che, oltre a garantire momenti di spensieratezza, favorivano anche i rapporti interpersonali. Si tratta di alcuni giochi che ormai sono quasi del tutto scomparsi, con i giovani del 2000 troppo impegnati a chattare o a giocare con le app per “perdere del tempo” con questi passatempi.

Vediamo, dunque, quali sono i giochi dei bambini Anni ’80-’90 che ormai sono in via di estinzione, se non già scomparsi del tutto.

Il tiro alla fune

Eccoci al primo dei giochi dei bambini di qualche anno fa, che ormai sono finiti nel dimenticatoio. Il tiro alla fune consiste nel formare due squadre che si pongono ai vertici opposti di una lunga corda, al centro della quale viene posto un nastro o un elastico colorato. La parte centrale della fune rappresenta anche il fulcro del campo di gioco: una volta dato il via, le due squadre dovranno tirare a vicenda la corda, facendo in modo che quella avversaria venga trascinata verso il centro, decretandone così la sconfitta. Di solito era uno dei passatempi preferiti durante le vacanze estive, da fare in spiaggia.

Il tiro alla fune.
Il tiro alla fune.