Si tratta di una serie TV giapponese di genere tokusatsu, ispirata al manga Sailor Moon di Naoko Takeuchi

Una grande potenza malvagia, Queen Metaria e i suoi sottoposti, Queen Beryl e i Quattro re celesti, stanno tentando di sottrarre l’energia agli esseri umani, per poter dominare sulla Terra. L’ultimo baluardo per la salvezza del pianeta sono le guerriere Sailor, cinque ragazze delle scuole medie: la sbadata Usagi Tsukino, la geniale Ami Mizuno, la sacerdotessa Rei Hino, dotata di poteri soprannaturali, il maschiaccio Makoto Kino e la popolare cantante Minako Aino. A guidare le guerriere ci sono due gatti di peluche parlanti: Luna e Artemis. Più ambiguo è il ruolo di Tuxedo Kamen, un misterioso ladro di gioielli, che sembra avere le stesse finalità delle guerriere.

Il primo, e più evidente cambiamento relativo a “Pretty Guardian Sailor Moon”, difatti prima del live la traduzione ufficiale del titolo era “Pretty soldier Sailor Moon”, altro cambiamento è ovviamente l’aspetto delle guerriere Sailor. Le ragazze hanno normali capelli di colore scuro nella loro identità di studentesse, per poi cambiare acconciatura e colore di capelli una volta trasformate in guerriere Sailor.

Nonostante PGSM sia una rivisitazione del primo arco della storia del manga, ci sono alcune differenze, che pongono il live action come una storia a sé stante sia rispetto all’anime che al manga. In PGSM, la storia sembra focalizzarsi molto di più sui personaggi, sulle loro vite di tutti i giorni e sulle loro esistenze passate, e meno sull’azione e sulle battaglie. I primi episodi seguono fedelmente la storia originale, ma dall’arrivo di Sailor Jupiter in poi, cambia completamente direzione. Altra differenza sostanziale può essere considerato il rapporto che unisce Rei e Usagi, molto più profondo e “litigioso” che nelle altre versioni della storia.

 

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