Uno dei tratti distintivi di Bunny (la pasticciona adolescente che scoprirà di essere molto di più di una svogliata studentessa dal facile batticuore) sono i capelli. L’eroina, infatti, è da sempre rappresentata come una biondissima ragazza che tiene a bada la sua lunga chioma grazie a due buffissimi codini che rappresentano alla perfezione la sua personalità. Nei bozzetti originali del fumetto però Usagi Tsukino (questo il nome originale della protagonista di Sailor Moon) aveva i capelli erano rosa, poi sono diventati argento e solo alla fine Naoko Takeuchi ha optato per il biondo.

Le Guerriere Sailor indossano delle uniformi tutte identiche tra loro che si distinguono solo per i colori che le caratterizzano e che rappresentano il pianeta di appartenenza di ogni personaggio. Dai primi disegni delle guerriere, possiamo notare che in origine i costumi delle varie Sailor erano molto diversi tra loro e soprattutto corredati da una maschera. Alcune delle caratteristiche delle guerriere Sailor che la loro creatrice Naoko Takeuchi voleva sono state modificate già nella stesura dei fumetti, mentre in Italia alcune loro peculiarità sessuali sono state letteralmente censurate a partire dalla storia d’amore tra Sailor Nettuno e Sailor Uranus. Il labile motivo di questa (ed altre) censure è legato al fatto che in Giappone i manga sono dedicati ad un pubblico adulto mentre in Italia i cartoni sono prettamente pensati per un pubblico molto, molto giovane.

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