Che fine ha fatto Tore André Flo?

Da castiga-Brasile a “Ballando sotto le stelle”.

È passato alla storia come “Flonaldo” per aver fatto impazzire di gioia i tifosi norvegesi quando, durante i Mondiali di Francia 1998, grazie ad una straordinaria prestazione trascinò la sua Norvegia alla vittoria sul Brasile, strappando il pass per gli ottavi di finale. Stiamo parlando, ovviamente, di Tore André Flo, centravanti scandinavo che in Italia tutti ricordano per le due stagioni (2003-2005) trascorse nel Siena.

Indubbiamente, gran parte della carriera di Flo è legata proprio a quel Brasile-Norvegia del 23 giugno 1998: la formazione scandinava, dopo aver pareggiato con Marocco e Scozia, deve a tutti i costi battere il grande Brasile. Sono proprio i sudamericani a passare in vantaggio con Bebeto e, a quel punto, l’avventura in terra francese per la Norvegia sembra ormai ad un passo dalla fine. Ma proprio in quel momento si scatena lui, Tore André Flo, classe 1973 che, dai suoi 193 centimetri di altezza, decide che il Mondiale dei norvegesi non deve finire lì: dapprima pareggia all’83’, poi si procura il calcio di rigore che, trasformato da Redkal, dà agli scandinavi la possibilità di qualificarsi agli ottavi di finale, dove poi verranno battuti dall’Italia di Cesare Maldini.

E proprio dopo quella storica sfida col Brasile, il centravanti diventerà per tutti “Flonaldo”. Ma procediamo per gradi nel ripercorrere la carriera di quest’attaccante e, soprattutto, per vedere cosa fa e di cosa si occupa oggi.

Tore André Flo in azione contro il Brasile.
Tore André Flo in azione contro il Brasile.