2016: il ritorno delle musicassette.

Chi l’ha detto che le musicassette sono sparite?

La nostalgia degli Anni ’80-’90 passa per una serie di oggetti, accessori e gadget che in quel periodo andavano per la maggiore. Inevitabile pensare ai vinili (il cui valore, tra i collezionisti, è notevolmente in rialzo), agli stereo, ai primi computer e, soprattutto, alle musicassette. Già, i mitici nastri che, in particolar modo negli Anni ’80 hanno rappresentato l’unico modo (a parte la radio) per ascoltare le proprie canzoni preferite, magari con l’ausilio dei primi apparecchi portatili come il walkman.

Il picco di vendita delle musicassette si è verificato proprio durante gli Anni ’80, ma anche all’inizio dei ’90 erano piuttosto richieste dai consumatori, ovvero prima dell’uscita dei Cd e, in seguito, della musica digitale. Nel tempo, dunque, i nastri sono diventati obsoleti, pane per i collezionisti e per i nostalgici che amano rievocare i tempi andati, quando non esisteva il download, ma c’era bisogno di musicassette, stereo o walkman per ascoltare un po’ di musica. Ma siamo sicuri che questi dispositivi audio siano andati realmente in pensione? Gli ultimi dati di vendita smentiscono clamorosamente questa convinzione.