Pollyanna: il cartone 'psicologico' Anni '80.

La concezione della vita presente in romanzo e anime è entrata a far parte della psicologia cognitiva.

Pollyanna non è una semplice serie animata. Come accade spesso per i cartoni ispirati a dei romanzi, la tragica storia della bambina che, dopo aver perso la madre assiste anche alla morte del padre, non è semplicemente una vicenda strappalacrime, creata “ad hoc” per commuovere ed attirare il pubblico, ma nasconde dei risvolti psicologici molto più profondi.

Basandosi sui romanzi di Eleanor H. Porter, “Pollyanna” e “Pollyanna cresce”, la Nippon Animation nel 1986 lanciò un nuovo cartone animato formato da 56 episodi che, dopo essere stato trasmesso in Giappone, arrivò anche in Italia nel 1987, esattamente su Italia 1.

La vicenda dell’anime narra di Pollyanna, una bambina di 8 anni che, dopo aver perso la madre, vive con il padre che, allo stesso tempo, è il pastore della chiesa del luogo. Entrambi hanno uno splendido rapporto, e l’uomo insegna alla figlia il cosiddetto “gioco della felicità”, ovvero un modo particolare di approcciarsi alla vita, considerando tutti gli avvenimenti sempre per il loro lato positivo, anche quando ci si trova di fronte a difficoltà e tragedie. Pollyanna, però, è davvero una bambina molto sfortunata e si trova a dover assistere, in tenera età, anche alla morte del padre. Viene affidata, così, alle signore dell’assistenza, che la tengono con loro fin quando non arriva una lettera da parte di Miss Polly Harrington, la zia, che dichiara la sua disponibilità ad accudire la bimba.

La zia di Pollyanna considera il cognato responsabile per la morte della sorella, perché l’avrebbe spinta a condurre una vita difficile e in povertà, nonostante le opposizioni della famiglia. Per questo motivo, in un primo momento, la donna ha un atteggiamento di distacco e freddezza nei confronti della nipote. Tuttavia Pollyanna, grazie alla sua estrema dolcezza e bontà riesce a conquistare il cuore di zia Polly che, giorno dopo giorno, la considera sempre di più come una figlia. Quando la protagonista del cartone animato Anni ’80 sembra aver trovato finalmente un pizzico di felicità e tanti amici, un nuovo dramma si abbatte su di lei.

In una giornata che sembrava tranquilla e spensierata come tutte le altre, Pollyanna viene investita da una carrozza e, a causa delle ferite riportate, rimane paralizzata. Proprio di fronte a quest’ennesima avversità, la bambina ricorda gli insegnamenti del padre e soprattutto quel “gioco della felicità” che le consentirà di affrontare la sua difficile condizione con il sorriso e con fiducia. Quando ormai sembrava essersi rassegnata alla paralisi, grazie ad un bravo medico, il dottor Chilton, la dolce protagonista della serie animata torna a camminare.

Pollyanna: la trama.
Pollyanna: la trama.