Il Quarto uomo: thriller del 1983 di Verhoeven.

Uscito nel 1983, il film fu colpito da diversi divieti e accusato di omofobia.

Paul Verhoeven è uno dei registi più conosciuti del cinema internazionale. In carriera, infatti, ha diretto film indimenticabili quali “Robocop”, “Atto di Forza” e “Basic Instinct”. Negli Anni ’80, però, il maestro olandese si cimentò anche con il genere thriller con “Il quarto uomo”, pellicola passata alla storia soprattutto per una serie di polemiche e feroci critiche che piovvero su di essa a causa di alcune scene giudicate un po’ troppo “forti”, e per la presenza di una religiosità a tratti dissacrante.

La première de “Il quarto uomo” si tenne nei Paesi Bassi (paese d’origine di Verhoeven) nel 1983, mentre la distribuzione internazionale partì qualche anno dopo, con approdo negli Stati Uniti e in Italia nel 1985. Nel complesso, si tratta di un thriller piuttosto avvincente, nel quale il regista cerca di inserire atmosfere e misteri alla Hitchcock, ma sul giudizio finale pesano tutt’ora accuse e pesanti critiche da parte di addetti ai lavori e pubblico.

Il Quarto uomo: locandina italiana.
Il Quarto uomo: locandina italiana.