Cino Tortorella: il profondo legame con “Lo Zecchino d’Oro”

La carriera di Cino Tortorella è legata a doppio filo al mondo della televisione anche se, al contempo, è stato anche un ottimo esperto di enogastronomia. Nato a Ventimiglia nel giugno del 1927 (quest’anno avrebbe dovuto tagliare il traguardo dei 90 anni), ha esordito in televisione, pare, su suggerimento di Umberto Eco che, a quei tempi funzionario della Rai, gli avrebbe proposto di portare sul piccolo schermo la trasmissione “Zurlì, il Mago del Giovedì”, scritta proprio dal presentatore ligure. E così nel lontano 1957 debutta sul piccolo schermo quel personaggio dalla mantella azzurra che, dotato di bacchetta magica, sarebbe diventato una vera e propria icona della Tv dei ragazzi.

In seguito al successo del suo format, si rivolge ai frati dell’Antoniano di Bologna, per proporgli l’idea di lanciare “Lo Zecchino d’Oro”, una competizione canora per bambini: ottenuto il consenso dei religiosi, Cino Tortorella ne diventa inossidabile conduttore. Nel 2002, durante la 45ma edizione del suo show, Mago Zurlì stabilisce un vero e proprio record per la longevità della sua trasmissione, presentata sempre da lui.

La collaborazione con l’Antoniano è piuttosto prolifica e, negli anni, arriveranno anche: “Il primo giorno di scuola” “La Festa della Mamma”, “Canzoni per Alpha Centauri” e tante altre, fino a “Una magica notte Aspettando il Natale”, che nel 2000 il presentatore di Ventimiglia conduce insieme a Ettore Bassi e Ada Tourè.

Cino Tortorella nei panni di Mago Zurlì.
Cino Tortorella nei panni di Mago Zurlì.