RoboCop: trama del film del 1987

La storia è ambientata nella città di Detroit, completamente in preda alla criminalità e alla delinquenza. Proprio in questo frangente si inserisce la multinazionale “Omni Consumer Product”, che raggiunge un accordo con l’amministrazione comunale per occuparsi della gestione del dipartimento di polizia. In realtà, l’obiettivo della grande azienda è quello di demolire completamente Detroit, per costruire una nuova ed ultra-tecnologica Delta City. Il grande ostacolo alla realizzazione di questo progetto, però, risiede proprio nell’eccessiva diffusione della criminalità e, per questo motivo, il responsabile della sicurezza della OCP, Richard “Dick” Jones, decide di realizzare un potente robot poliziotto, che porta la sigla di ED-209 (Enforcement Droid Serie 209).

Nel corso delle prove per verificare il corretto funzionamento del cyborg, questi uccide in maniera decisamente cruenta un giovane membro del consiglio d’amministrazione, Kinney. Il Presidente della multinazionale, viste le circostanze, pretende una pronta soluzione a questo grave problema, e Bob Morton decide di approfittare della situazione per proporre con forza il suo progetto di dar vita ad un agente-robotico, ovvero “RoboCop”.

Nel frattempo Alex Murphy, coraggioso e leale poliziotto, ottiene l’incarico di lavorare al Metro South di Detroit insieme alla collega Ann Lewis, decisamente più indisciplinata di lui. Proprio durante il primo giorno di collaborazione, la coppia di agenti deve vedersela con la pericolosa banda di Clarence Boddicker, uno dei delinquenti più pericolosi della Vecchia Detroit. I criminali hanno da poco rapinato una banca: Murphy e Lewis si lanciano all’inseguimento dei ladri, cercando di fermarli con qualsiasi mezzo a loro disposizione. Quando arrivano al covo dei malviventi, posto all’interno di un’acciaieria abbandonata, Lewis viene bloccata da Joe mentre Murphy, dopo aver eliminato Dougy, viene circondato dal resto della banda che lo uccide barbaramente, mutilandolo.

L’agente Lewis si riprende dall’aggressione e si accorge del collega crudelmente ferito: chiama i soccorsi, ma ormai per Murphy non c’è più nulla da fare. Ed è in questo momento che avviene la svolta: gli uomini della OCP impongono il sequestro del corpo del poliziotto, per utilizzarlo come base per la realizzazione del primo modello di “RoboCop”. Nel corso dell’esperimento, le parti mutilate di Murphy vengono prontamente sostituite con delle protesi meccaniche, rivestite di una corazza formata da kevlar e titanio. Il cervello dell’uomo viene collegato ad un avveniristico sistema informatico che contiene una serie di diktat e programmi ai quali il poliziotto-cyborg dovrà attenersi quando sarà in azione.

Vede la luce così “RoboCop”, che è perfettamente in grado di portare a termine le sue missioni da solo, senza disdegnare interventi e tecniche piuttosto violente e decise. La sua presenza in città viene salutata con favore dagli abitanti di Detroit e, in seguito ai successi dell’agente-robot, Bob Morton ottiene il nuovo ruolo di vicepresidente della OCP, attirando su di sé le ire di Dick Jones. Ma quando le cose sembrano andare tutte per il verso giusto, emerge che i ricordi di Alex Murphy da “umano” non sono mai stati cancellati, e da qui partiranno una serie di ulteriori e appassionanti vicende, che hanno contribuito a far entrare “RoboCop” nella leggenda.

RoboCop: trama film di Verhoeven.
RoboCop: trama film di Verhoeven.