Fuori Orario: Scorsese racconta la sua crisi in questo film.

Un grande Martin Scorsese alla regia di un film capolavoro low-cost.

Appena 4 milioni di dollari per un capolavoro. “Fuori Orario” rappresenta uno dei film più significativi di Martin Scorsese, datato 1985 e vincitore del Premio alla Regia durante il 39° Festival di Cannes. Tutto nacque quando il celebre regista lesse “Lies”, una sceneggiatura scritta da un giovane studente, Joseph Minion, che aveva come personaggio centrale un esperto di informatica. Nonostante i diritti fossero già stati acquistati da Amy Robinson e Griffin Dunne, Scorsese trovò un accordo per rimodellare lo script proprio insieme a Minion, gettando così le basi per la realizzazione di questa pellicola immortale.

Inizialmente, “Fuori Orario” avrebbe dovuto avere alla regia Tim Burton. Tuttavia, quando Martin Scorsese prese conoscenza della sceneggiatura in un periodo un po’ difficile della sua vita, in seguito ad una serie di problemi economici e anche religiosi legati al progetto de “L’ultima tentazione di Cristo”, chiese al collega di lasciargli dirigere quel lungometraggio. Burton non esitò due volte e lasciò volentieri il suo posto al regista italo-americano.

In seguito ai flop di “Re per una notte”, Martin Scorsese per portare a termine la lavorazione di “Fuori Orario” dovette ricorrere ad una produzione indipendente. La pellicola, infatti, venne parzialmente finanziata dall’attore protagonista, Griffin Dunne, e costò appena 4 milioni di dollari, a fronte di quello che sarebbe stato un successo di fama mondiale.

Prima di approfondire temi e atmosfere di “Fuori Orario”, ricordiamone brevemente e per sommi capi la trama.

Fuori Orario: come nasce il film del 1985.
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