Italdesign Capsula: un progetto che guarda al futuro.

Lanciata nel 1982, ha introdotto i concetti di monovolume e modularità.

Una vettura che, probabilmente, per i contemporanei rappresentò un’eccessiva rottura degli schemi, ma che in realtà si basava su una serie di concetti oggi ampiamente ripresi e sviluppati da diverse aziende automobilistiche. Italdesign Capsula, infatti, quando venne presentata nel 1982 fece storcere il naso a molti, poiché si trattava di un esperimento decisamente atipico rispetto alle “normali” utilitarie che circolavano in quegli anni. Eppure questa vettura, ormai più di trent’anni fa, ha introdotto delle innovazioni oggi riprese tramite le collaborazioni Volkswagen-Tata e PSA-Opel.

Italdesign Capsula, infatti, puntava tutto sullo sviluppo delle monovolume e, in particolar modo, della modularità, con il grande obiettivo di garantire una costante crescita alle economie di scala permettendo, allo stesso tempo, di ridurre i costi di produzione. Come abbiamo anticipato in precedenza, nel 1982 le finalità del progetto non furono ben comprese dagli addetti ai lavori e dai consumatori, mentre oggi invece si cerca sempre più di lavorare in questa direzione, sia per ovviare all’aumento delle spese, sia per i vari parametri internazionali da rispettare nella progettazione e realizzazione di automobili.

La vettura degli Anni ’80 estremizzò il concetto di condivisione, introducendo una base tecnica simile da adattare a vari tipi di carrozzeria: dall’utilitaria all’ambulanza, passando addirittura per il carro attrezzi. L’aspetto esteriore era differente, ma le caratteristiche e le funzionalità rimanevano identiche. Ma per comprendere la lungimiranza di questo progetto, andiamo a recuperarne peculiarità e innovazioni.

Italdesign Capsula: il futuristico progetto del 1982.
Italdesign Capsula: il futuristico progetto del 1982.