Da Kodak ad Atari: le grandi aziende del passate finite nell'oblio.

Da Blockbuster a Kodak: ecco quali sono i colossi che sembravano indistruttibili e che oggi non esistono più.

Qualche anno fa, esistevano una serie di aziende e multinazionali che erano famose in tutto il mondo, con i loro prodotti e servizi di grande successo, alcuni dei quali hanno fatto storia. Grandi imprese e brand che sembravano intramontabili e imbattibili, sui quali nessuno avrebbe scommesso nemmeno una Lira (oggi dovremmo dire un Euro) su un’eventuale chiusura o fallimento.

Invece la galoppante crisi economica, l’emergere di nuove tecnologie e anche il cambiamento nelle abitudini dei consumatori, hanno portato lentamente queste aziende a chiudere, arrivando alla scissione delle partnership che le avevano rese celebri, all’acquisizione da parte di altre società, se non addirittura al fallimento. Ricordiamo, ad esempio, la Compaq che gestiva una percentuale pari al 20% dell’intero settore dei computer negli Stati Uniti, prima di essere acquisita dalla Hewlett-Packard nel 2002, oppure l’alleanza Sony-Ericsson che ha immesso sul mercato telefoni cellulari di grande successo, ancora oggi molto ricercati dai collezionisti.

Ma entriamo nello specifico della questione, e andiamo a vedere quali sono i colossi di qualche anno fa che dominavano il mercato internazionale e che, tutto ad un tratto, sono spariti dalla circolazione.

Blockbuster: leader nel noleggio di VHS e videogame

A partire dal 1985, il fenomeno Blockbuster ha cominciato a diffondersi in tutto il pianeta. L’azienda statunitense, infatti, fu tra le prime al mondo ad introdurre il mercato del noleggio di videocassette e videogiochi, con un sistema accessibile che conobbe grande fortuna tra i consumatori. Nel corso degli Anni ’90 diventò una multinazionale a tutti gli effetti, aprendo negozi in ben 25 Paesi, tra i quali c’era anche l’Italia.

Quando ormai sembrava essere diventata un punto di riferimento imprescindibile per gli amanti di film, cartoni animati e videogame, arrivò l’inaspettata crisi. Blockbuster, infatti, con l’avvento del nuovo millennio non ha saputo aggiornarsi al mercato del digitale e, complici anche l’avanzata di Netflix, dello streaming, delle pay per view e dell’utilizzo sempre più globalizzato di internet, si è ritrovata in preda ad una serie di difficoltà dalle quali non è riuscita ad uscire. E così, dopo una cessione alla Dish Network, impresa statunitense specializzata nel settore del satellitare, Blockbuster nel 2013 ha chiuso definitivamente i battenti, con la fine dell’attività dei suoi ultimi 300 negozi.

Blockbuster ha chiuso definitivamente nel 2013.
Blockbuster ha chiuso definitivamente nel 2013.