Die Hard-Trappola di Cristallo: 5 curiosità

Indubbiamente, leggere la trama non è coinvolgente come vedere al cinema (o in televisione) le vicende di John McClane, eroe portato alla ribalta da Bruce Willis. Tuttavia, siamo certi che chi ha seguito la pellicola e l’intera saga, ricorderà bene la suspense e i momenti di grande azione presenti nel lungometraggio, e avrà rivissuto quelle emozioni. A questo punto, non ci resta che evidenziare le 5 curiosità che riguardano proprio “Die Hard-Trappola di Cristallo”:

  • Cominciamo dal grande protagonista di “Die Hard-Trappola di Cristallo”, Bruce Willis. L’attore americano non fu la prima scelta di regista e produttori per il ruolo di John McClane. Infatti, prima di lui vennero contattati altri artisti che, negli Anni ’80, erano tra i volti più noti al grande pubblico per i film d’azione e non solo, ovvero: Sylvester Stallone, Arnold Schwarzenegger, Harrison Ford, Mel Gibson, Richard Gere, Don Johnson e Burt Reynolds. Nessuno di costoro però fu particolarmente attratto dalla sceneggiatura, e così fu necessario ripiegare su Bruce Willis che, nonostante fosse alla sua prima produzione importante, ottenne un compenso molto cospicuo, di ben 5 milioni di dollari. Quando furono realizzate le prime locandine, temendo che il pubblico potesse lasciarsi condizionare dalla presenza di un protagonista principale poco conosciuto, il volto dell’attore nato in Germania era piuttosto piccolo. Solo in un secondo momento, quando fu disegnato e approvato il manifesto ufficiale, Bruce Willis divenne decisamente dominante nelle immagini.
  • Come sappiamo, la Nakatomi è un’azienda che non esiste nella realtà. Esiste eccome, invece, il grattacielo nel quale è ambientata la pellicola: si tratta di un edificio situato a Los Angeles, il Fox Plaza, vera sede della casa di produzione 20th Century Fox. Circa 30 anni fa, quando furono effettuate le riprese, l’intera struttura era ancora in fase di costruzione, infatti in alcune scene si vede chiaramente come McClane si muova in alcune zone non ancora completate e in fase di realizzazione.
  • “Die Hard-Trappola di Cristallo” è stato un action-movie decisivo non solo per la carriera di Bruce Willis. Anche Alan Rickman, infatti, nella seconda metà degli Anni ’80 non era conosciuto dagli appassionati di cinema, poiché lavorava esclusivamente per il teatro. Il regista John McTiernan e il produttore Joel Silver lo notarono durante una sua performance nello spettacolo “Dangerous Liaisons”, e decisero che era lui l’uomo giusto per interpretare il malvagio Hans Gruber. Rickman però, non essendo abituato a questo tipo di ruolo, ogni volta che sparava, anche se si trattava di finzione, sobbalzava per i colpi esplosi. E così, durante il montaggio, fu necessario tagliare le sue espressioni spaventate tutte le volte in cui aveva utilizzato la pistola dinanzi alle telecamere.
  • Restando su Alan Rickman, c’è una scena molto famosa di “Die Hard-Trappola di Cristallo” che, in realtà, non era prevista dal copione. Stiamo parlando della sequenza in cui Hans Gruber finge di essere uno degli ostaggi. Nell’edizione in DVD del film, tra i contenuti extra ce n’è uno nel quale si spiega che questa vicenda è stata inserita dopo che produttori e regista si accorsero che Rickman, nonostante fosse inglese, sapeva imitare benissimo l’accento statunitense.
  • Chiudiamo proprio con il finale del film. Trattandosi di un vero cult degli Anni ’80, nel dire che alla fine Hans Gruber muore, siamo certi di non fare alcuno spoiler. Una particolare curiosità sta nelle modalità con cui è stata girata la scena della dipartita del perfido personaggio. Alan Rickman, per inscenare la caduta mortale del villain, ha dovuto lanciarsi da un’altezza di circa 10 metri, per poi cadere su un grande telone verde che è stato prontamente camuffato dagli effetti speciali. Secondo alcune indiscrezioni, pare che gli autori e il regista abbiano detto all’attore che sarebbe stato lanciato verso il basso dopo aver contato fino a tre. In realtà, subito dopo l’uno, Rickman sarebbe stato spinto a sorpresa: questa decisione sarebbe stata presa per avere una reazione più realistica e terrorizzata da parte dell’interprete. Negli anni, il compianto artista londinese non ha mai ammesso che la cosa sia andata realmente così, lasciando l’intera vicenda avvolta nel mistero.
Die Hard: 5 curiosità sull'action-movie Anni '80.
Die Hard: 5 curiosità sull’action-movie Anni ’80.