Viaggi di Nozze: nel 1995 Verdone sbanca al botteghino.

Le vicende di Raniero, Giovanni e Ivano nel 1995 fecero divertire tutta l’Italia.

“O famo strano?”. È questo il tormentone che, da sempre, accompagna “Viaggi di Nozze”, film cult a episodi che, dopo i fasti di “Bianco, Rosso e Verdone” ha visto nuovamente Carlo Verdone nei panni di tre esilaranti personaggi molto diversi tra loro ma, allo stesso tempo, uniti dal talento cristallino del comico romano. La pellicola arrivò in tutti i cinema italiani nel Natale del 1995, e si impose come fenomeno dell’anno, arrivando ad incassare 30 miliardi di lire.

Il film-commedia si sofferma su tre coppie molto diverse tra loro che, dopo essersi sposate, si preparano ai rispettivi viaggi di nozze che ne rispecchiano abitudini e appartenenza sociale.

Il professor Raniero Cotti Borroni, vedovo della prima moglie Scilla, è un luminare della medicina, sempre disponibile nell’arco della giornata. Questi si sposa con la giovane e sensibile Fosca che, fin dal primo momento, si rende conto che le nozze con il dottore sono state l’errore più grande della sua vita. La luna di miele organizzata da Raniero rispecchia fedelmente quanto fatto in occasione del primo matrimonio con la defunta Scilla, mettendo costantemente a confronto le doti della moglie scomparsa con le lacune dell’attuale compagna di vita. Al termine della vicenda Fosca, esausta e in preda alla depressione, decide di suicidarsi lanciandosi da un balcone dell’hotel di Venezia nel quale alloggiava con il coniuge.

L’ingenuo e onesto lavoratore Giovanni, sposa la storica fidanzata Valeriana. Fin dal primo momento, il loro matrimonio si rivela una sorta di odissea, a causa di una lunghissima predica dello zio sacerdote, che rischia di fargli perdere la crociera lungo il Mediterraneo che hanno organizzato come viaggio di nozze. Tuttavia, proprio quando sono sul punto di partire, ricevono una telefonata da parte dell’infermiera del padre, la quale comunica che si è licenziata e che devono cercare una sistemazione per l’anziano signore. Intanto arriva un’altra preoccupante chiamata: Valeriana, infatti, viene avvisata di un tentato suicidio da parte della sorella. La vicenda però si rivela come un bluff della giovane, orchestrato per fare ingelosire il marito. La sfortunata coppia, alla fine, sarà costretta ad andare in luna di miele con tanto di papà di Giovanni al seguito.

Infine c’è lui, Ivano, artefice del tormentone “O famo strano?”. Si tratta di un tipico coatto romano benestante che si sposa con Jessica, della stessa estrazione sociale. Il loro viaggio di nozze è una lunga traversata in auto fra divertimento e trasgressione. A causa di una defaillance sessuale da parte di Ivano, la coppia entra in crisi e cerca, con un simpatico espediente, di mettere un po’ di “pepe” al rapporto. Nel finale di “Viaggi di Nozze”, i novelli sposi, dopo essere andati in discoteca con due amici, nella loro auto riflettono sulla noia e sulla mancanza di originalità nel mondo consumistico e di stereotipi che li circonda.

Dopo aver fatto una rapida carrellata sulle tre macro-vicende di “Viaggi di Nozze”, andiamo a scoprire alcune curiosità sul film diretto da Carlo Verdone.

Viaggi di Nozze: successo e trama della pellicola.
Viaggi di Nozze: successo e trama della pellicola.