Alien e Predator: dagli Anni '80, gli extraterrestri non sono stati più gli stessi.

Dopo gli esseri esili e poco dettagliati dei film precedenti, negli Anni ’80 gli alieni diventano mostruosi nemici.

Alien e Predator sono due vere e proprie icone dei film di fantascienza degli Anni ’80 (anche se il primo “Alien” è datato 1979), che ancora oggi vantano un ampio di numero di fan e numerose pellicole e saghe che li ha visti anche l’uno contro l’altro. Nonostante siano completamente differenti tra loro, i due mostri-extraterrestri hanno qualcosa che li accomuna: entrambi sono diventati dei miti del cinema e, allo stesso tempo, hanno contribuito a rivoluzionare l’immagine dell’alieno sul grande schermo.

Infatti, se è vero che il contemporaneo “E.T.” rappresentava un personaggio pacifico, simpatico, positivo, è pur vero che con l’arrivo di Alien e Predator si affermò una nuova concezione dell’extraterrestre; un mostro assetato di sangue e carne umana, che si muove in uno spazio simile ad una giungla piena di trappole mortali. A partire dagli Anni ’80, dunque, il cinema di fantascienza ci propone delle figure decisamente meno evolute dell’essere umano, che vivono al solo scopo di uccidere brutalmente e di seminare panico e terrore.

Fino a quel momento, infatti, la grande industria cinematografica aveva proposto l’alieno malvagio nello stereotipo dell’ominide misterioso, dal colore grigiastro, dalla statura ridotta ed occhi decisamente sproporzionati, dedito al rapimento della specie umana e ad una minaccia alla Terra più velata e decisamente meno spaventosa. Ma a partire dagli Anni ’80, con Alien e Predator gli alieni diventano dei grandi e sanguinari mostri provenienti dalla spazio.

Alien e Predator: rivoluzione extraterrestre al cinema.
Alien e Predator: rivoluzione extraterrestre al cinema.