Il piccolo grande mago dei videogames: una pellicola pro-Nintendo.

Presentato come film, in realtà il lungometraggio era un maxi-spot dei prodotti Nintendo.

I videogiochi, da sempre, rappresentano la grande passione dei ragazzi di tutto il mondo e di tutte le generazioni. Quando alla fine degli Anni ’80 (1989 per la precisione) arrivò sul grande schermo “Il piccolo grande mago dei videogames” (titolo originale “The Wizard”), si intuì subito che la pellicola rivolta ad un pubblico giovane avrebbe basato tutto il suo successo proprio sulla massiccia presenza di giochi e prodotti del settore videoludico. Per carità, l’idea di base non era affatto malvagia, ma in realtà la pellicola diretta da Todd Holland, più che un lavoro cinematografico si presentò palesemente come un monumentale spot, una raccolta di campagne pubblicitarie per la Nintendo.

Nonostante ciò, solo negli Stati Uniti la pellicola riuscì ad incassare ben 14 milioni di dollari: del resto i fan dell’azienda giapponese sono sempre stati tantissimi e, all’epoca, non poterono non trovare entusiasmante quel film pieno di zeppo di storici titoli Nintendo e di nuovi e vecchi dispositivi realizzati dalla società nipponica. Di conseguenza, fin dal suo debutto al botteghino, “Il piccolo grande mago dei videogames” divise profondamente il pubblico. Da un lato c’erano gli appassionati di Super Mario Bros e compagni che si dichiararono entusiasti della pellicola che, in effetti, riproduceva alla perfezione il loro mondo ideale, circondato esclusivamente da prodotti della casa di Kyoto. Dall’altro, invece, c’erano gli appassionati in generale di videogiochi e gli spettatori “neutrali”, che accusarono senza mezze misure il lungometraggio di non essere in grado di regalare alcuna emozione, e di rappresentare palesemente una grande trovata pubblicitaria.

Non si può nascondere in effetti che, a parte lo show offerto dalle produzioni Nintendo, il film, per evoluzione della storia e battute sia piuttosto scarso. Le gag tra i giovani protagonisti risultano decisamente banali e scontate, non suscitando mai alcun sorriso tra il pubblico, e anche l’inserimento di temi che vogliono essere più impegnativi come quello della famiglia e della presenza di un ragazzo autistico non entusiasmano, perché risultano decisamente fuori luogo in quella maxi rappresentazione cinematografica di giochi e console del marchio giapponese.

A questo punto, prima di scoprire alcune curiosità “videoludiche”, andiamo a ripercorrere la trama de “Il piccolo grande mago dei videogames”.

Il piccolo grande mago dei videogames: film che ha diviso il pubblico.
Il piccolo grande mago dei videogames: film che ha diviso il pubblico.