Wonder Woman: 5 curiosità sulla supereroina nata negli Anni '40.

Tornata alla ribalta grazie al film con Gal Gadot, scopriamo alcune curiosità su Wonder Woman.

In queste settimane si è tornato a parlare di Wonder Woman, storica eroina tutta al femminile della DC Comics che, dopo aver debuttato negli Anni ’40 nella versione a fumetti, ha raggiunto un’enorme popolarità grazie ad una celebre serie televisiva degli Anni ’70, nella quale la protagonista è stata interpretata dalla bellissima Lynda Carter. E mentre i fan si dividono fra “tradizionalisti”, fedeli al telefilm di qualche anno fa e “innovatori” che, invece, apprezzano il restyling della pellicola diretta da Patty Jenkins, gli incassi al botteghino danno certamente ragione ai produttori del lungometraggio.

Difatti, gli ultimi dati aggiornati al 9 luglio 2017 riportano delle cifre da capogiro per la nuova Wonder Woman di Gal Gadot: solo per il Nord America si parla di circa 368 milioni di dollari di introiti, mentre nel resto del mondo siamo ad una cifra che si aggira intorno ai 377 milioni di dollari, per un totale che sfiora i 750 milioni. Non è un mistero che prossimamente si comincerà a lavorare ad un secondo lungometraggio dedicato alla bella e coraggiosa eroina dei fumetti, della Tv e del cinema, ed è già stato anticipato che la storia dovrebbe essere ambientata negli Anni ’80.

Siccome si è tornati a parlare così tanto di Wonder Woman, probabilmente sarebbe il caso di approfondire alcuni aspetti sulle origini del mito, sul suo creatore vero e proprio che spesso viene dimenticato, William Moulton Marston, e su alcuni aspetti che hanno contribuito a fare di questo personaggio della DC Comics una vera e propria icona non solo dell’indipendenza e della forza delle donne, ma anche del mondo dei supereroi.

Vediamo, dunque, cinque curiosità che riguardano proprio lei, l’imbattibile e impavida Wonder Woman.

La nuova Wonder Woman di Gal Gadot.
La nuova Wonder Woman di Gal Gadot.

Marston: dalla macchina della verità a Wonder Woman

Forse non tutti sanno che l’autore e ideatore di Wonder Woman, prima di creare la superdonna dei fumetti, ha inventato la macchina della verità fin dal lontano 1913, e da questo dispositivo poi è nato il poligrafo moderno. Quando negli Anni ’40 ha disegnato Diana Prince, William Moulton Marston l’ha dotata, come arma, di uno speciale lazo d’oro che, una volta catturata la preda, costringe quest’ultima a dire la verità. La scelta di avere una rappresentante del genere femminile come protagonista delle storie a fumetti deriva dagli studi di psicologia dell’inventore statunitense, secondo i quali le donne, geneticamente, sono più oneste, affidabili e spontanee rispetto agli uomini.

Inoltre, secondo lo psicologo la presunta superiorità del sesso maschile rispetto a quello femminile rappresentava una tendenza violenta e dai connotati negativi, mentre la tipica prerogativa delle donne di donare tutte se stesse alla persona amata si configurava come una reale dimostrazione di superiorità.

William Moulton Marston: il 'papà' di Wonder Woman.
William Moulton Marston: il ‘papà’ di Wonder Woman.