Ferrari F40: 30 anni fa iniziò la leggenda.

Era il 21 luglio del 2017 quando la nuova vettura del cavallino rampante stupì il mondo.

Quella del 1987 fu un’estate decisamente “calda”. No, non stiamo parlando di clima né di temperature, ma del mondo dei motori che vide l’approdo di una nuova vettura destinata a restare nella storia come una delle più performanti e più desiderate di sempre: la Ferrari F40. Era l’anno del Napoli di Maradona campione d’Italia, di Francesco Cossiga presidente della Repubblica e di “La Isla Bonita” di Madonna come tormentone musicale, ma soprattutto divenne l’anno della splendida vettura del “cavallino rampante” che fu presentata ufficialmente al mondo il 21 luglio del 1987 al Centro Civico di Maranello, dove oggi sorge il Museo Ferrari, lasciando il pubblico a bocca aperta, estasiato dalla bellezza e dalle innovazioni della fuoriserie italiana.

La Ferrari F40 è stata anche l’ultima approvata da Enzo Ferrari, prima della morte del grande patron che sarebbe avvenuta il 14 agosto dell’anno successivo, il 1988. Fu chiamata così per celebrare i quarant’anni di storia dell’azienda automobilistica di Maranello e, per l’occasione, tecnici e ingegneri fecero davvero le cose in grande, consegnando di fatto alla storia una vettura che sarebbe entrata nel mito, e che ancora oggi è considerata una delle migliori dell’universo del “cavallino rampante”.

In realtà, la genesi della Ferrari F40 fu tutt’altro che semplice, perché sarebbe stata lanciata dopo un altro mito della casa automobilistica italiana, la 288 GTO che sembrava impossibile da battere: in effetti il modello del 1984 vantava caratteristiche e qualità considerate allora difficili da superare, come 400 Cv, 305 Km/h di velocità massima e un’altissima capacità di accelerazione grazie ad un ottimo bilanciamento peso/potenza. Nonostante ciò, a Maranello decisero che era giunto il momento di andare oltre anche i propri limiti, perché non si potevano celebrare i 40 anni di storia del marchio con un modello “qualunque”.

Così la Ferrari F40 venne ideata e progettata come una sorta di Formula 1 adattata ad un utilizzo stradale, e i materiali usati furono a dir poco rivoluzionari: la scocca si basava sul Kevlar, la carrozzeria era in fibra di vetro e il cofano era a dir poco spettacolare, poiché si alzava completamente (come avveniva sulle versioni sport prototipo) e presentava un ampio ricorso al plexiglass che lasciava intravedere il roboante motore. Da non dimenticare (e come si potrebbe farlo?) gli pneumatici posteriori da 335/35 e il grande spoiler nella parte inferiore che davvero le donavano una profonda somiglianza con un modello da corsa. Anzi, potremmo dire che lo era, visto il motore V8 da 3000 cc con biturbo che arrivava a lanciare fino a 478 Cv, consentendo alla mitica automobile di scattare fino ad un massimo di 324 Km/h.

Con la presentazione del 21 luglio 1987, ormai la 288 GTO era stata ampiamente superata dalla spettacolare e potente Ferrari F40: certo, non era affatto facile da guidare a causa dell’enorme potenza sprigionata dal propulsore e dal turbo, e furono in pochi gli eletti che poterono saggiare con destrezza le sue immense doti.

Ferrari F40 compie 30 anni.
Ferrari F40 compie 30 anni.