Beethoven: che fine hanno fatto e come sono oggi gli attori del film Anni '90.

Le avventure del simpatico cucciolone sono diventate una vera e propria saga.

A partire dal 1992 è diventato un’icona di tenerezza e simpatia, conquistando l’affetto del pubblico e diventando protagonista di una vera e propria saga cinematografica. Stiamo parlando di “Beethoven”, film distribuito proprio negli Anni ’90 e diretto da Brian Levant, che si incentra sulle vicende dell’omonimo cane San Bernardo un po’ pasticcione, ma allo stesso tempo dolce e amorevole, che riesce a conquistare l’intera famiglia Newton. Nel tempo sono arrivati ben 7 sequel della pellicola, a partire da “Beethoven 2” fino ad arrivare all’ultimo capitolo, dal titolo “Beethoven-Alla ricerca del tesoro”. In questo frangente, però, ci soffermeremo proprio sul lungometraggio d’esordio che ha compiuto ben 25 anni.

Un cucciolone di San Bernardo finisce nelle grinfie di due ladri che lo sottraggono da un negozio di animali insieme ad altri cagnolini di diverse razze. Durante il trasporto, per sua fortuna, il cane riesce a fuggire, nascondendosi in un cassonetto dell’immondizia. Il giorno dopo, il protagonista a 4 zampe del film Anni ’90 giunge per caso nella dimora dei Newton, una famiglia che conta tre bambini, Ryce, Ted ed Emily, che fin da subito accolgono il nuovo arrivato con grande felicità. La stessa cosa non si può dire del padre George, il quale teme che la presenza di un cane possa sottrargli del tempo prezioso dal suo lavoro. Nonostante ciò decidono di adottarlo e di chiamarlo “Beethoven”, in omaggio al grande musicista che sono soliti ascoltare. Nel giro di pochi anni, tuttavia, il cucciolo cresce e diventa un grosso esemplare di San Bernardo decisamente pasticcione e combinaguai: la famiglia Newton però si lascia trasportare dalla tenerezza del suo amico a 4 zampe, che diventa un vero e proprio membro del nucleo familiare.

I problemi cominciano quando a casa Newton giunge il veterinario Varnick che, mentre sta visitando il cane, gli dà un forte schiaffo, suscitando la reazione della bestiola. A questo punto il medico dichiara che “Beethoven” lo ha aggredito all’improvviso, aggiungendo che secondo la legge il San Bernardo dovrà essere soppresso. E così il povero George, con grande dolore è costretto a lasciare l’animale al veterinario, e i suoi figli, disperati dopo aver appreso la notizia, non rivolgono più la parola al genitore. Quando si rende conto della tristezza e del silenzio derivanti dall’assenza del cane, l’uomo decide di recarsi dal veterinario per riportarlo con sé a casa: quando giunge in ambulatorio, però, Varnick afferma che ormai “Beethoven” è già stato soppresso.

Newton intanto si rende conto che c’è qualcosa di strano, capendo che il medico non è mai stato morso dal San Bernardo: il veterinario, infatti, ha stretto un accordo con i ladri per recuperare la bestiola e per ucciderla con dei proiettili sperimentali. Mentre il malvagio personaggio del film del 1992 sta per sparare al cane, George interviene e riesce a salvargli la vita. I due complici del dottore riescono a scappar via, ma la loro fuga viene bloccata da alcuni Dobermann di proprietà di un benzinaio, e vengono arrestati insieme a Varnick. E così il signor Newton accetta senza remore la presenza di “Beethoven” in casa, e l’uomo decide di adottare temporaneamente anche gli altri cani che sono stati liberati dal laboratorio di esperimenti.

Come abbiamo anticipato in precedenza, sono trascorsi ormai 25 anni dal debutto ufficiale sul grande schermo di “Beethoven”. Vediamo, dunque, come sono cambiati in questi anni i protagonisti della pellicola.

Charles Grodin – George Newton

Charles Grodin (82 anni) ha iniziato a lavorare negli Anni ’60 in diversi telefilm, raggiungendo una certa popolarità nei panni di un ostetrico nel film horror “Rosemary’s Baby”. Negli Anni ’70 lo ritroviamo tra i protagonisti di un’altra famosa pellicola, “Il Rompicuori”, che rappresenta per lui un vero e proprio trampolino di lancio nel mondo del cinema, visto che negli anni a seguire farà parte anche del cast di “King Kong” e Il paradiso può attendere”. Dopo aver condotto con scarsi risultati una puntata del “Saturday Night Live”, l’attore statunitense negli Anni ’80 è sul set di “Bastano tre per fare una coppia” e soprattutto “Prima di mezzanotte”, dove recita accanto a Robert De Niro.

La grande fama internazionale arriva proprio negli Anni ’90, quando diventa George Newton di “Beethoven”, prendendo parte anche al secondo capitolo della saga. Nel 1994, dopo aver preso parte a “My Summer Story”, Grodin si allontana dal mondo dello spettacolo, per poi ritornarvi 13 anni dopo con il film-commedia “The Ex”.

Negli Anni 2000 si è cimentato anche come commentatore politico, ed è diventato conduttore della trasmissione “The Charles Grodin Show”. Di recente, il celebre protagonista di “Beethoven” ha deciso di collaborare con un ragazzo autistico nella stesura di un libro, diventando una sorta di mentore per il giovane.

Charles Grodin ieri e oggi.
Charles Grodin ieri e oggi.