Mazinga Z: alle origini del mito

Dunque ben presto verremo nuovamente catapultati nelle atmosfere e negli scontri apocalittici di questo ormai leggendario manga-anime, in una versione del tutto nuova dal titolo “Mazinga Z Infinity”. Ricordiamo che il mito del mecha Anni ’70 prende le mosse (nella trama originale) dallo scienziato Juzo Kabuto, che progetta e realizza un mastodontico robot che, alla sua morte, viene affidato al nipote Koji, il quale avrà il compito di combattere e contrastare i malvagi piani del Dottor Inferno.

Costui è uno scienziato tedesco che, nel 1962, era sbarcato insieme a Kabuto e ad altri colleghi presso l’isola greca di Bardos, come membro di un’importante spedizione archeologica, con l’obiettivo di far luce sui misteri legati all’antica civiltà micenea. Nel corso della ricerca, gli studiosi scoprono e riportano alla luce un esercito costituito da guerrieri meccanici, realizzato proprio dai cosiddetti Mikenes. A questo punto il Dottor Inferno getta la maschera e mostra tutta la sua perfidia, uccidendo i suoi compagni di avventura (tranne Kabuto che riesce a fuggire) e mettendo le mani su quell’incredibile e distruttivo progetto che mira a riportare sulla Terra i discendenti dell’antico popolo greco che sono stati costretti a nascondersi nelle viscere del pianeta, al fine di conquistare e dominare su tutto il mondo.

Intanto Kabuto, dopo essere sfuggito alla morte, rientra in patria e qui si mette alla guida del centro ricerche dedicato all’Energia Fotoatomica: una volta scoperta una rivoluzionaria lega metallica, la Lega Z, incredibilmente resistente, lascia la gestione dell’istituto al professor Yumi e si dedica alla realizzazione di un robot ultra-tecnologico. Tra i vari prototipi emergono Afrodite A, versione al femminile di un mecha, che viene affidato a Sayaka Yumi, ovvero la figlia del direttore del centro ricerche. Successivamente, invece, compare il Boss Robot che verrà controllato da Boss, Mucha e Nuke, simpatici compagni di scuola di Koji, i quali danno un tocco di ironia a tutta la serie animata.

Nella battaglia finale, Mazinga Z riporta gravi danni e sembra sul punto di capitolare quando, a sorpresa, interviene un nuovo, potentissimo robot, il Grande Mazinga, che era stato approntato in gran segreto e lontano da occhi indiscreti da Kenzo Kabuto (il padre di Koji), e che risulta decisivo per la vittoria sul malvagio Dottor Inferno.

Il finale rappresenta una sorta di anticipazione di ciò che accadrà nella serie successiva, quando proprio il Grande Mazinga dovrà vedersela con il crudele scienziato che si è salvato dallo scontro conclusivo.

Mazinga Z: 45 anni fa la nascita del mito.
Mazinga Z: 45 anni fa la nascita del mito.