Superkid eroe bambino: un bel cartone, incompreso in Italia.

Ideato da Fujiko Fujio, l’anime in Italia non ha ottenuto il successo che meritava.

Un supereroe decisamente originale e stravagante, simpatico, a tratti divertente, che rompe gli schemi con tutti i paladini della giustizia e del bene visti fino a quel momento. Sono queste, in sintesi, le caratteristiche di “Superkid eroe bambino”, un anime davvero innovativo nel suo genere che, però, in Italia non ha raggiunto la grande popolarità di cui ha goduto, per anni, in Giappone. Il manga da cui è stata tratta la serie animata (approdata nel nostro Paese nel 1984) porta una firma d’eccellenza, ovvero quella di Fujiko Fujio, pseudonimo utilizzato dagli artisti Hiroshi Fujimoto e Motoo Abiko che, negli anni, hanno regalato ai giovani telespettatori di tutto il mondo opere leggendarie quali “Doraemon” e “Carletto, il principe dei mostri”.

Sulla scorta del successo di storie incentrate sulla magia e su impavidi supereroi, i due mangaka decisero di optare per una sorta di fusione tra questi due elementi, dando vita così ad un giovane paladino del bene piuttosto anticonvenzionale rispetto agli altri eroi dell’epoca che fu chiamato Paman, tradotto poi in italiano come “Superkid eroe bambino”. A causa di una scarsa diffusione presso i maggiori network italiani, l’anime tratto dalle storie a fumetti fu trasmesso principalmente da emittenti locali, e proprio in questa mancanza d’interesse da parte delle grandi aziende televisive italiane è da ricercare la fama piuttosto contenuta del cartone animato Anni ’80 fra il pubblico nostrano.

Il personaggio principale che anima le vicende di “Superkid eroe bambino” si chiama Mitsuo Suwa, ed è un bimbo dal carattere piuttosto anticonformista e stravagante. Questi, all’inizio della serie animata, riceve in dono dal misterioso supereroe Birdman uno “strano” elmetto che, in realtà, conferisce a chi lo indossa una grande forza e soprattutto la capacità di volare. Così, dopo aver indossato il magico accessorio, e superato qualche impaccio iniziale, il bimbo diventa a tutti gli effetti un supereroe, profondendo il suo impegno nella lotta alla criminalità. A rendere ulteriormente interessanti e anche divertenti le avventure del protagonista dell’anime ci sono i suoi amici-collaboratori, ovvero un bimbo in sovrappeso, una bambina e una scimmietta che possono usufruire di un casco per diventare più forti, di un martello per librarsi nel cielo e di una curiosa ricetrasmittente a forma di “P” che, all’occorrenza, funge anche da “telecomando” per attivare i superpoteri.

Tra gli aspetti più originali di “Superkid eroe bambino” sottolineiamo l’introduzione nell’anime, da parte di Fujiko Fujio, di un robot che si può attivare premendogli il naso e che assume i connotati della persona che lo ha acceso: durante gli episodi della serie animata, spesso i bambini fanno ricorso a questo “amico tecnologico”, per far sì che i genitori non si accorgano della mancanza di uno loro, impegnato a combattere il crimine.

Superkid eroe bambino: trama dell'anime.
Superkid eroe bambino: trama dell’anime.