Amiga: l’intricata vicenda dei diritti di gestione

La storia dei diritti legati al brand Amiga è piuttosto annosa e complessa. Innanzitutto, la società belga Hyperion è titolare dei diritti del marchio e dello sviluppo del sistema operativo AmigaOS a partire dall’aggiornamento 4.x. Invece in Italia ci sono ACube Systems e A-Eon Technology che hanno realizzato le piattaforme AmigaOne. Ci dobbiamo spostare negli Stati Uniti, invece, per trovare Amiga Inc. che è titolare non solo dei loghi, ma anche degli storici marchi “A” e “Amiga”. Insomma un bel caos che fino ad oggi aveva reso praticamente impossibile qualsiasi progetto legato al nome dello storico computer, ma sembra che ultimamente la situazione sia in via di risoluzione.

Infatti, nel mese di aprile del 2017, proprio Amiga Inc. pare che abbia deciso di rinunciare al rinnovo dei diritti sul marchio. Dopo aver appreso della presa di posizione dell’azienda statunitense, la società italiana Cloanto sarebbe intervenuta per occuparsi della registrazione dei suddetti marchi a giugno.

Quest’importante risvolto ha trovato conferma da quanto Paul Andrews ha rivelato a “Tom’s Hardware”. Il Ceo, infatti, ha detto che in queste settimane è partita una collaborazione tra Retro Games Ltd e Cloanto proprio per riavviare la commercializzazione dello storico computer con un progetto Amiga Mini che, sulla stessa linea di quanto accaduto con THEC64 Mini, dovrebbe riproporre la piattaforma vintage in miniatura. Insomma, se il rilancio del Commodore 64 è arrivato piuttosto repentinamente e con grande sorpresa, per quanto concerne l’Amiga, invece, c’è già una spasmodica attesa dopo le indiscrezioni diffuse da Andrews.

Eppure, qualora dovesse arrivare, Amiga Mini non sarebbe una novità assoluta, poiché qualche anno fa negli Stati Uniti si provò a risollevare le sorti dello storico brand, con un progetto però che non fu in grado di calamitare le attenzioni del pubblico. Vediamo di cosa si tratta.

Amiga: le controversie sul marchio.
Amiga: le controversie sul marchio.