Al Bar dello Sport: principali curiosità sul film del 1983.

Lino Banfi e Jerry Calà protagonisti di questo cult della comicità italiana.

Un incredibile tredici al Totocalcio grazie soprattutto ad un risultato clamoroso che cambia la vita a due persone che fino a quel momento avevano vissuto un’esistenza piuttosto anonima e avara di soddisfazioni. È stato questo il sogno di tanti italiani “calciofili” soprattutto negli Anni ’80-’90, il periodo del boom del concorso Totocalcio, con file interminabili alle ricevitorie nei fine settimana per giocare la schedina, con la speranza di poter indovinare finalmente tutti i pronostici vincenti, e di portarsi a casa il ricco montepremi. Nel 1983, il film “Al Bar dello Sport”, seppure in forma parodistica e comica, ha trattato proprio questo argomento, entrando ben presto nel cuore del pubblico italiano che si è lasciato coinvolgere e divertire dai due simpatici protagonisti, Lino e Parola.

Gli interpreti di questa storica pellicola diretta da Francesco Massaro sono Lino Banfi e Jerry Calà, affiancati, tra gli altri, da Mara Venier e Sergio Vastano. Al debutto nelle sale cinematografiche, “Al Bar dello Sport” fu poco apprezzato dalla critica che lo definì “modesto”, in riferimento soprattutto alla trama considerata banale e ripetitiva. Il riscontro tra il pubblico e al botteghino, però, non fu affatto negativo, con un incasso di circa 666.865.000 di lire, e l’ingresso nell’immaginario collettivo che l’ha reso un vero e proprio cult del genere commedia Anni ’80.

A proposito della trama, il lungometraggio narra di Lino, cittadino pugliese emigrato a Torino, dove lavora ai mercati generali e vive con la sorella e il cognato che non gradiscono la sua presenza. L’uomo, al contempo, è costantemente perseguitato da un boss malavitoso con cui ha un debito insoluto, e per distrarsi si reca puntualmente al Bar Sport dove è impiegata come cassiera Rossana, la donna di cui è da sempre innamorato. Assiduo “calciofilo”, un giorno Lino si fa aiutare a compilare la schedina da Parola, sguattero del locale diventato muto dopo una perdita miliardaria al poker. Poco convinto dei pronostici fornitigli dall’amico (soprattutto di Juventus-Catania 2), il personaggio interpretato da Lino Banfi gioca comunque quei risultati, e la domenica scopre, alla radiolina, che è riuscito a sbancare il Totocalcio con un tredici da un miliardo e trecento milioni di lire.

Per eludere le richieste di regali e favori da parte di amici e parenti che sospettano fin da subito che sia lui il fortunato vincitore del montepremi, aiutato dal fidato Parola, Lino riesce a sviare per un po’ i sospetti. Dopo aver tentato invano di convincere Rossana ad andar via con lui, il simpatico protagonista di “Al Bar dello Sport” parte insieme a Parola verso la Francia. Tuttavia, una volta giunti a Sanremo, dove si fermano per godersi una giornata di assoluto divertimento, proprio Parola si fa prendere nuovamente dal vizio del gioco d’azzardo e sperpera l’intero patrimonio al casinò. Dopo aver appreso dello scellerato gesto dell’amico, Lino, ormai disperato, si reca al casinò con lo sguattero e, con i pochi soldi rimastigli in tasca, riesce a vincere ben tre miliardi di lire, sistemandosi per sempre e completando, così, il suo riscatto sociale.

Dopo aver rivisto per sommi capi la trama di “Al Bar dello Sport”, andiamo a vedere quali sono le principali 9 curiosità riguardanti il film Anni ’80 con Lino Banfi e Jerry Calà.

Al Bar dello Sport: trama del film del 1983.
Al Bar dello Sport: trama del film del 1983.