Mark Wahlberg pentito di Boogie Nights.

L’attore, fervido credente, si è detto pentito di aver lavorato al film Anni ’90.

Nel 1997, dal mondo di Hollywood arrivò “Boogie Nights”, una pellicola dal sapore decisamente “piccante” che fece scalpore e che, al contempo, per aver affrontato con un taglio profondo e drammatico il tema della pornografia e della scalata al successo a tutti i costi, fu molto apprezzata dalla critica, arrivando a concorrere anche per ben tre Premi Oscar. Tra i vari riconoscimenti che il lungometraggio di Paul Thomas Anderson riuscì ad aggiudicarsi, ricordiamo un Golden Globe assegnato a Burt Reynolds come “miglior attore non protagonista”.

Ricordiamo, brevemente, che “Boogie Nights” narra la storia di un giovane lavapiatti appena 17enne che, stufo della solita vita anonima e umiliante, e sfruttando le dimensioni del suo membro, decide di lanciarsi nel mondo della pornografia in California tra gli Anni ’70-’80. Anche se si tratta di una vicenda frutto della fantasia degli sceneggiatori, in realtà la trama prende le mosse da alcune situazioni ed episodi realmente accaduti agli attori del cinema a luci rosse di quegli anni, e soprattutto si collega alla carriera di John Holmes, il quale viene anche menzionato apertamente dal protagonista della pellicola.

A proposito dell’attore protagonista di “Boogie Nights”, Mark Wahlberg, di recente ha rilasciato delle dichiarazioni piuttosto sorprendenti sul film del 1997 nelle quali, di fatto, ha rinnegato la sua partecipazione alla pellicola di cui era stato un apprezzato interprete. Vediamo, dunque, quali sono state le affermazioni dell’artista che, pur di liberarsi del peso di essere stato nel cast del noto lungometraggio di Paul Thomas Anderson, ha addirittura chiesto perdono a Dio.

Mark Wahlberg in una scena di Boogie Nights.
Mark Wahlberg in una scena di Boogie Nights.