Le Streghe di Eastwick: 4 stelle al servizio di una pellicola dissacrante

Abbiamo già visto come la versione cinematografica di “Le Streghe di Eastwick” si distacchi, per grandi linee, dal romanzo di John Updike. George Miller, infatti, ha preferito distaccarsi dai toni eccessivamente dark del libro, donando al pubblico un lungometraggio che può essere tranquillamente inserito nel genere commedia, dalle atmosfere dissacranti ed ironiche al punto di giusto. La resa del film è stata garantita indubbiamente dalla presenza di un cast di eccezione, con Jack Nicholson, Susan Sarandon, Michelle Pfeiffer e Cher perfettamente calati nei rispettivi ruoli, facendo sì che i rispettivi personaggi risultassero ben caratterizzati e soprattutto credibili.

Jack Nicholson – manco a dirlo – è il protagonista maschile, portando sul grande schermo un personaggio pienamente rientrante nelle sue caratteristiche. Grazie al suo talento, i risvolti ironici e grotteschi del suo demonio sono decisamente riusciti, strappando agli spettatori anche qualche sorriso. La stessa cosa si può dire per Cher, Sarandon e Pfeiffer che, affascinanti e sensuali negli Anni ’80, hanno dato vita ad una perfetta alchimia e ad una collaborazione d’alto livello, caratteristiche che hanno reso le loro “Streghe di Eastwick” dei personaggi memorabili del mondo di Hollywood.

Naturalmente, anche se ha voluto porre l’accento sul taglio ironico del suo lavoro, George Miller non ha dimenticato di introdurre nel film Anni ’80 degli elementi dark tendenti all’horror, partendo dal linguaggio piuttosto esplicito e dagli approcci palesemente sessuali di Daryl, e passando per scene anche impressionanti, ovvero quelle inerenti la magia nera, ispirate in parte al re del genere horror, “L’Esorcista”.

Le Streghe di Eastwick: recensione del film di Miller.
Le Streghe di Eastwick: recensione del film di Miller.