I 25 anni degli SMS: ecco perché non sono affatto tramontati.

Nel 1992 fu inviato il primo SMS della storia: siamo sicuri che siano diventati desueti?

Sono già trascorsi 25 anni da quando, per la prima volta, venne cliccato il tasto “Invio” per inviare un brevissimo messaggio di testo. Da quella semplice azione, inaspettatamente sarebbe partita una grande rivoluzione comunicativo-tecnologica che, soprattutto, nell’anno seguente, avrebbe portato all’introduzione degli SMS (Short Message Service) che per ben più di un decennio avrebbero rappresentato il principale strumento comunicativo tra gli utenti della telefonia mobile. Attualmente, con l’avvento delle chat istantanee per smartphone si parla molto del declino dei messaggini di fine Anni ’90, eppure nel prosieguo dell’articolo scopriremo che la situazione è leggermente diversa e che non si può generalizzare questa situazione. Ad ogni modo, prima di occuparci dell’attualità, facciamo un bel salto indietro nel tempo fino al 1992, ripercorrendo brevemente nascita, boom e parziale declino degli SMS.

Era proprio il periodo natalizio (3 dicembre 1992) di un quarto di secolo fa quando Neil Papworth, ingegnere della Vodafone, inviò per la prima volta nella storia un piccolo messaggio di testo, “Merry Christmas”, dal suo computer (i telefonini allora non avevano ancora le lettere sulla tastiera) al cellulare di un collega dotato di rete GSM. Sicuramente il professionista non avrebbe mai immaginato che quel test introdotto per migliorare il servizio di cercapersone sarebbe diventato, di lì a poco, una vera e propria innovazione tecnologica di portata mondiale. Del resto, navigando sul sito di Papworth, si può leggere chiaramente una sua dichiarazione nella quale ammette: “Nessuno aveva idea delle proporzioni che il fenomeno avrebbe avuto”. E in effetti la portata della nuova funzionalità tecnologica sarebbe risultata decisamente rivoluzionaria.

Dopo quel primo, rapido “Merry Christmas”, l’attività di sviluppo proseguì, e nel 1993 si ebbe per la prima volta uno scambio di SMS tra cellulari. L’esperimento venne effettuato in Finlandia, Paese in cui aveva sede la mitica Nokia, e fu avviato dallo stagista Riku Pihkonen. Si decise così di rendere fruibili gli SMS anche agli utenti, con i telefonini che cominciarono ad ospitare le letterine sulla tastiera, e nei quali venne inserita la “originale” funzione di mandare dei piccoli messaggi di testo anche ad altri dispositivi. La partenza della nuova tecnologia fu piuttosto lenta, e quando si cominciò a temere il flop, intorno alla fine degli Anni ’90, quando i telefonini iniziarono ad essere utilizzati da una clientela giovane, si registrò un’impennata nel ricorso ai messaggini, e da lì ebbe inizio un fenomeno di massa destinato a rimanere nella storia.

E inevitabilmente, tenendo conto della brevità dei testi da inviare, partì anche un profondo mutamento nel linguaggio e nella scrittura, con l’introduzione di sigle quali TVB o TVTB (per dire “Ti Voglio Bene” o “Ti Voglio Tanto Bene”) o l’abbreviazione di parole, con degli escamotage esteticamente poco condivisibili, ma terribilmente efficaci (chi non ha scritto in quegli anni “Xké”, oppure “Ki”, o ancora “Cmq?”).

Il 3 dicembre 1992 fu inviato il primo SMS.
Il 3 dicembre 1992 fu inviato il primo SMS.