Dolce Gelato e Dolce Forno: che fine ha fatto Harbert?

Diventata popolare negli Anni ’80-’90 con Dolce Gelato e Dolce Forno, qual è stato il destino di Harbert?

Ha fatto la felicità di tanti bambini tra gli Anni ’80-’90, distribuendo in Italia giocattoli memorabili che gli adulti di oggi ancora ricordano con un pizzico di nostalgia. Nonostante il nome facesse pensare ad una grande multinazionale straniera, in realtà Harbert è stata un’azienda tutta italiana fondata negli Anni ’60 che, soprattutto nei decenni successivi, avrebbe lasciato il segno nel settore ludico per ragazzi con prodotti di grande successo e richiestissimi sul mercato, quali Dolce Forno, Dolce Gelato o Mister Muscolo. Da un po’ di tempo, ormai, si sono un po’ perse le tracce di quest’eccellenza nostrana, ma qual è stata la storia e il destino della mitica Harbert?

I famosi “Giochi per giocare” della società milanese cominciano ad avere un certo successo sul mercato soprattutto alla fine degli Anni ’70, ma il vero e proprio boom si sarebbe avuto negli Anni ’80, con alcuni prodotti che sarebbero diventati delle vere e proprie icone. La ditta lombarda, in particolare, si occupava di distribuire nel nostro Paese alcuni giochi statunitensi molto famosi, prodotti soprattutto dalla Kenner e dalla Mego. Probabilmente ricorderete il logo dell’azienda italiana, ovvero una figura antropomorfa decisamente stilizzata che, nel mezzo, recava il nome della società. Tra gli slogan più famosi c’è stato indubbiamente: “Non puoi giocare senza…(nome del giocattolo)…sarebbe un peccato!”.

E così, in particolar modo nel corso degli Anni ’80, i bambini poterono divertirsi con il Dolce Gelato, una macchina capace di raffreddare creme a base di latte, frutta e altri ingredienti, consentendo ai piccoli consumatori di gustare dei semplici ma comunque accattivanti gelatini. E come dimenticare il Dolce Forno? Il rudimentale antenato del fornetto elettrico, grazie all’ausilio di una lampadina ad incandescenza, dava la possibilità di cuocere biscottini o piccole crostate. Nonostante sia stato spesso accusato di essere un giocattolo pericoloso a causa di alcune esplosioni legate proprio ad un eccessivo utilizzo della lampadina, il prodotto realizzato dalla Kenner ma distribuito sul nostro mercato dalla Harbert riuscì comunque a diventare uno dei più amati dai bambini.

Ma tra gli altri storici nomi con brand Harbert, i bambini degli Anni ’80 hanno potuto giocare anche con il Proiettore Festacolor, il Discovideo che si basava sull’unione tra un disco in vinile da 7 pollici e delle diapositive a colori, oppure il leggendario pupazzo Mister Muscolo, fino ad arrivare alle richiestissime Action Figure di Guerre Stellari, anch’esse realizzate negli States da Kenner. Come mai dopo i fasti di circa trent’anni fa oggi non si sente più parlare di Harbert?

Harbert: il logo dell'azienda milanese.
Harbert: il logo dell’azienda milanese.