Natale 1988: il catalogo GIG è Bel.

Giochi che hanno fatto la storia che, però, avevano dei prezzi esorbitanti.

Dicembre è il mese per eccellenza del Natale e soprattutto dei bambini. Sono tanti, infatti, i giovanissimi che contano i giorni, le ore, i minuti che li separano dalla magica notte del 24-25 dicembre, quando finalmente potranno tuffarsi sotto l’albero, in un mare di pacchetti di ogni grandezza ed ogni colore, per scartare i regali portati dal leggendario Santa Claus. Eh sì, i doni natalizi: tutti noi da bimbi abbiamo scritto ogni anno la classica letterina (oggi invieranno un messaggio su WhatsApp?) al caro Babbo Natale, indicandogli minuziosamente e con sommo rispetto tutti i giocattoli che avremmo voluto ricevere nella notte di Natale.

Naturalmente di anno in anno, di moda in moda, le richieste cambiano, i giochi si aggiornano e si evolvono, e i gusti dei piccoli consumatori mutano. Oggi, tutti coloro i quali hanno vissuto l’infanzia negli Anni ’80-’90, probabilmente proprio in questo periodo di atmosfera natalizia riportano a galla i dolci ricordi del passato, recuperando tra i cassetti della memoria le emozioni provate nel trovare nei pressi dell’albero di Natale il giocattolo tanto desiderato, oppure quel pizzico di delusione perché, tra i tanti, mancava proprio quello che era stato indicato nella letterina come prima scelta. E solo per fare un rapido elenco si passava dai Playmobil alle macchinine radiocomandate GIG Nikko per i maschietti, mentre le femminucce spaziavano dalla bambola Bebi Mia a Sbrodolina.

Tra le abitudini che il “razionale” mondo del marketing non ha perso nel corso del tempo, c’è indubbiamente quella di stuzzicare ulteriormente i desideri dei giovanissimi, realizzando e stampando volantini “ad hoc” (oggi ci sono anche quelli online) che venivano e vengono ancora distribuiti dai maggiori marchi o dai negozi specializzati per “aiutare” i piccoli clienti a stilare la lista di preferenze al buon Babbo Natale. Abbiamo pensato di effettuare un viaggio indietro nel tempo fino al 1988, andando a recuperare alcuni dei giochi proposti da GIG nel suo celebre catalogo “GIG è Bel”, con tanto di prezzi “stratosferici”… non ci credete? Allora non vi resta che dare un’occhiata ad alcuni degli esempi tratti proprio dai volantini che l’azienda italiana stampò 29 anni or sono.