Jack Frost: la vera leggenda e il mito fin dagli albori.

Nel 1998 è diventato protagonista di un film di Natale: ma chi è davvero Jack Frost?

Non sarà famoso come “Mamma ho perso l’Aereo”, “Una Poltrona per Due” o “Miracolo sulla 34^ Strada”, eppure Jack Frost è stato protagonista di un film natalizio del genere commedia-fantastico che, piuttosto snobbato al botteghino negli Anni ’90, è riuscito comunque a ritagliarsi uno spazio importante grazie al mercato home-video e al successivo passaggio in televisione. Nel 1998, infatti, arrivò al cinema un’omonima pellicola diretta da Troy Miller che nel cast vantava la presenza di Michael Keaton e Kelly Preston, moglie di John Travolta. Gli incassi furono piuttosto deludenti, con un guadagno complessivo pari a circa 34 milioni di dollari, a fronte di un budget di ben 85 milioni per realizzare l’intero lungometraggio.

La storia narra dei Frost, una famiglia davvero molto unita, nonostante papà Jack, per motivi di lavoro, sia costretto ad allontanarsi da casa per diverso tempo. L’uomo, infatti, lavora come musicista, e spesso è impegnato in lunghe tournée in giro per il mondo con la sua band. Nonostante ciò, quando ritorna nella sua dimora, non manca mai di circondarsi dell’affetto dei suoi familiari, ovvero la moglie Gabby e soprattutto il figlioletto Charlie. Purtroppo però il dramma è dietro l’angolo: dopo essersi rifiutato di partire con il suo gruppo per un nuovo concerto, il protagonista della pellicola Anni ’90 rimane vittima di un grave incidente causato da una fortissima tempesta di neve. Colpiti dalla morte di Jack, la moglie e il figlio devono darsi da fare per superare il dolore e reinventarsi una nuova vita.

Arriviamo così al periodo di Natale quando Charlie, diventato un ragazzino di 12 anni, decide di realizzare un pupazzo di neve che diventa una sorta di “amico immaginario” con il quale parlare e confidarsi. Incredibilmente la sagoma non solo gli risponde, ma ha anche la voce del padre, Jack Frost: da quel momento il giovane, avendo ritrovato l’amato genitore in quelle vesti piuttosto “particolari”, gli racconta tutte le sue giornate, e il papà gli infonde forza e coraggio anche per tornare a militare nella squadra di hockey della sua scuola. Quando giunge il giorno del match decisivo, il team del ragazzino ottiene un’importante vittoria, ma lui è piuttosto triste perché gli piacerebbe tanto avere il padre accanto a sé in quel momento di festa.

Ma spostare Jack Frost è impossibile e pericoloso, perché lontano dal suo ambiente rischia di sciogliersi, e così Charlie chiede alla mamma di portarlo in montagna per far sì che non possa mai più scomparire. Gabby, però, per fare in modo che il figlio si liberi una volta per tutte di quel suo “genitore immaginario”, si rifiuta di prestargli aiuto per metterlo di fronte alla dura realtà. Il giovane non si arrende, e insieme alla sagoma bianca si appresta a salire su un camion che, però, è troppo grande per loro. E così, un po’ a sorpresa, in soccorso del ragazzo interviene Rory Buck, membro della squadra avversaria di hockey, ma soprattutto insopportabile bullo, il cui animo cambia nel momento in cui Charlie gli racconta della storia del padre che, dopo essere morto, è diventato un pupazzo di neve. Siccome Rory non ha mai avuto modo di conoscere il suo genitore, commosso dalla storia del compagno di scuola stringe con lui una bellissima amicizia e lo aiuta nell’impresa di portare Jack Frost in montagna, al sicuro.

Dopo qualche ora di viaggio, i due protagonisti del film del 1998 giungono finalmente nella loro casa di montagna: il giorno dopo sopraggiunge anche Gabby, e proprio in questo momento Jack Frost ritrova le sue sembianze umane. Si tratta però di un momento di felicità momentaneo, perché l’uomo comunica che ormai li deve lasciare per sempre per volare in cielo: tuttavia, proprio grazie alla sua ultima “missione” da papà e marito premuroso, è riuscito a far sì che la sua famiglia ritrovasse l’amore e l’unione di una volta, ed ora può salutarli convinto che riusciranno ad andare avanti anche senza di lui, pur portandolo per sempre nel cuore.

Questa, dunque, è la trama di Jack Frost, film del 1998 con Troy Miller alla regia. Questo personaggio, però, ha una storia molto più lunga alle spalle, trattandosi di un’antica leggenda soprattutto anglosassone che, negli anni, si è evoluta e adattata a differenti interpretazioni. Scopriamole insieme.

Jack Frost: il film Anni '90.
Jack Frost: il film Anni ’90.