Un Natale Esplosivo: ironia e comicità in questo film Anni '80.

Il terzo capitolo è forse il più divertente dell’intera saga di National Lampoon’s Vacation.

Negli ultimi giorni di novembre del 1989, sbarcò al cinema la terza avventura della simpatica famiglia Griswold che, con “Un Natale Esplosivo”, probabilmente regalò al suo pubblico la migliore pellicola rispetto a quelle che l’avevano preceduta, ma anche alle successive. Ricordiamo, infatti, che il lungometraggio diretto da Jeremiah S. Chechik giunse dopo il film del debutto “National Lampoon’s Vacation” e “Ma guarda un po’ ‘sti americani”, e che la saga sarebbe continuata addirittura fino al 2015, giungendo sul grande schermo con “Las Vegas-Una vacanza al Casinò”, “National Lampoon’s-Vacanze di Natale” e “Come ti rovino le vacanze”. Dell’intera serie, tuttavia, il terzo capitolo di fine Anni ’80 è stato quello più riuscito, in grado di regalare diversi momenti di comicità e ironia tipicamente statunitensi.

Del resto, “Un Natale Esplosivo” può essere tranquillamente inserito in quel grande filone cinematografico tipico degli Anni ’80-’90 che trattava in maniera ironica il tema delle festività natalizie, e che avrebbe raggiunto il suo apice con “Mamma ho perso l’Aereo”, mentre in Italia sarebbe esploso il fenomeno dei cinepanettoni, prima che col tempo anche questi ultimi scadessero soprattutto in battute tendenti alla volgarità, connotate da una comicità scadente. In questa commedia del 1989, inoltre, troviamo un Chevy Case (nei panni del protagonista Clark Griswold) al massimo della forma, e la sua performance ha indubbiamente contribuito alla buona riuscita del progetto anche se – sottolineiamo – non siamo di fronte ad un campione d’incassi natalizio.

La trama di “Un Natale Esplosivo” parte proprio dal desiderio di Clark Griswold di trascorrere le feste di Natale all’insegna dell’allegria e spensieratezza con la sua famiglia e, per far ciò, ricorre alle tipiche abitudini e tradizioni americane: un grande albero da addobbare, la propria casa completamente disseminata di lucine colorate, finte renne poste in bella mostra in giardino e, soprattutto, un’invasione di parenti per il cenone. Il suo grande spirito natalizio, però, non coinvolge il resto del parentado, con la moglie Ellen (Beverly D’Angelo) e i figli che, pur assecondando il capofamiglia per non dargli un dispiacere, sperano vivamente che passi in fretta il periodo delle festività.

Ma l’imprevisto ai progetti di Clark è dietro l’angolo: infatti giungono presso la sua dimora i genitori dell’uomo e anche della sua consorte che non si sopportano a vicenda, e questa situazione comincia a generare qualche equivoco a tratti paradossale che suscita le prime risate nel pubblico. A peggiorare ulteriormente la situazione ci pensa il cognato del protagonista di “Un Natale Esplosivo” che, arrivato a pochi giorni dal 24 dicembre, con il suo carattere piuttosto rozzo e i suoi modi di fare primitivi, accompagnati da un problema di salute che lo costringono a vivere con una placca di plastica nel cranio, accentuano ulteriormente le vicende comico-grottesche che ruotano intorno alla famiglia Griswold. Infine, la classica “ciliegina sulla torta” è rappresentata dalla vecchia zia affetta da arteriosclerosi, affiancata dal compagno che porta un inguardabile parrucchino. Non dimentichiamo, inoltre, che anche gli animali domestici ci mettono lo “zampino”, con il cane del cugino che si chiama Mocciolo perché puntualmente è affetto da una forte sinusite, e il gatto degli zii che, per un esilarante equivoco, viene scambiato per un pacco regalo. Si susseguono così cene surreali, incidenti domestici esilaranti e l’approdo di un datore di lavoro avaro che completano il divertimento.

Ma andiamo ad analizzare più nel dettaglio “Un Natale Esplosivo” del 1989, per comprendere meglio quali sono stati i suoi caratteri peculiari che, pur senza essere un campione d’incassi, l’hanno reso uno dei migliori film-commedia natalizi degli Anni ’80.

Un Natale Esplosivo: trama del film del 1989.
Un Natale Esplosivo: trama del film del 1989.