Popeye-Braccio di Ferro: il debutto di Robin Williams.

Bistrattato da pubblico e critica, questo film andrebbe rivalutato.

Era esattamente il 1980, quando nelle sale cinematografiche approdò una versione live-action delle avventure di Braccio di Ferro, personaggio dei fumetti nato nel lontano 1929, ma diventato un vero e proprio mito per intere generazioni di giovani. La versione per il grande schermo degli Anni ’80 prodotta da Disney e Paramount annoverava nomi di un certo calibro, come Robert Altman alla regia, Shelley Duvall nei panni di Olivia (molto popolare proprio in quel periodo per la sua interpretazione in “Shining”), Paul L. Smith nei panni del malvagio Brutus e un Popeye che aveva i connotati di Robin Williams all’esordio come protagonista di una pellicola per il cinema. Il compianto artista statunitense, infatti, era reduce dal grande successo della Serie Tv “Mork & Mindy”, e probabilmente si decise di puntare sul suo talento e sul favore di cui godeva tra il pubblico per garantirsi dei riscontri positivi al botteghino.

Purtroppo però, nonostante un cast di livello e un grande regista, “Popeye-Braccio di Ferro” non solo fu praticamente ignorato dal pubblico, ma anche pesantemente attaccato dalla critica, infatti ancora oggi viene ricordato come uno dei pochi nei della produzione di Altman e della grande carriera di Robin Williams. In realtà, riflettendo su questa pellicola col senno di poi, non lasciandosi influenzare dagli sferzanti giudizi emessi in passato e nemmeno dagli scarsi risultati in termini d’incassi, si scopre che questo live-action del 1980 non è affatto così inguardabile e, in realtà, ad oggi andrebbe rivalutato e riscoperto. Prima di soffermarci sugli aspetti più interessanti del lungometraggio, ricordiamone brevemente la trama, avvisando che si tratta di spoiler per tutti coloro che non avessero visto il film (e probabilmente saranno in parecchi).

“Popeye-Braccio di Ferro” prende le mosse dall’omonimo protagonista, un marinaio che si reca nella cittadina di Sweethaven per trovare il padre che non ha mai conosciuto. Lo straniero, accolto con particolare diffidenza dai residenti, trova una camera in affitto nella dimora di Olivia, una giovane che sta per convolare a nozze con Brutus, un uomo piuttosto malvagio che, con i suoi modi rudi, semina il terrore tra i suoi concittadini. La ragazza, per nulla convinta di diventare la moglie di quell’uomo, accetta di fuggire via insieme a Popeye: tuttavia, proprio in quegli istanti trovano una cesta e scoprono che contiene un neonato abbandonato. Da qui instaurano una relazione piuttosto platonica che scatena la gelosia di Brutus ed una serie di vicende tragicomiche che, alla fine, permettono al protagonista di trovare finalmente il genitore e di riconciliarsi con lui.

Sicuramente non siamo di fronte ad un capolavoro, ma nonostante ciò, proviamo a capire quali sono i risvolti positivi di “Popeye-Braccio di Ferro” che, alla luce di quanto accaduto negli Anni ’80, può essere comunque definito come un lavoro un po’ troppo sottovalutato.

Popeye-Braccio di Ferro: trama del film Anni '80.
Popeye-Braccio di Ferro: trama del film Anni ’80.