90 Special: ascolti deludenti anche il 22 febbraio.

Nemmeno l’ultima puntata ha risollevato le sorti del programma di Italia 1.

Quando è stato annunciato, il grande popolo dei nostalgici ha immediatamente accolto con grande favore il progetto Mediaset di riportare in televisione gli amati Anni ’90 con un programma interamente dedicato a questo periodo storico. Di conseguenza, di settimana in settimana è cresciuta l’attesa intorno a “90 Special”, il format condotto da Nicola Savino, pronto a riportare in auge personaggi, giochi, varietà, icone dell’ultimo decennio del XX secolo che ancora oggi vengono ricordati con affetto e un pizzico di malinconia dal pubblico che ha vissuto soprattutto la fase della giovinezza in quell’arco di tempo. Tuttavia, dopo una partenza non troppo negativa (ma neanche entusiasmante), con una media di share del 12%, di settimana in settimana l’entusiasmo verso “90 Special” è andato a scemare, con risultati decisamente deludenti in termini di ascolti televisivi.

Nella giornata di giovedì 22 febbraio, la trasmissione ha salutato il suo pubblico con un’ultima puntata anch’essa piuttosto discutibile che, infatti, è sembrata più una sorta di grande riassunto di quanto accaduto in precedenza, piuttosto che un vero e proprio nuovo appuntamento. Anche stavolta, purtroppo per Mediaset, è stato confermato l’andamento piuttosto blando dello show, che ha chiuso i battenti con una media di 1,24 milioni di telespettatori, ed uno share che a malapena ha raggiunto il 6,5% di share. Naturalmente risulta anche inutile mettere a confronto questi risultati con l’ennesimo successo di “Don Matteo 11”, competitor diretto della “deludente nostalgia” di Italia 1, poiché alla luce di quanto accaduto negli appuntamenti precedenti, era inevitabile che arrivasse una sconfitta nel confronto con il parroco-investigatore del piccolo schermo, interpretato da Terence Hill.

Del resto, il ridimensionamento di “90 Special” è stato piuttosto palese dopo la pausa di qualche settimana fa, quando la trasmissione si fermò per evitare di andare a scontrarsi con il Festival di Sanremo 2018. Al rientro in televisione, la diretta era ormai stata accantonata da Mediaset, preferendo mandare in onda le ultime due puntate registrate proprio durante il periodo di pausa. Si ipotizza che l’azienda televisiva del Biscione, visto il mancato “boom” dello show, per risparmiare abbia preferito optare per la più economica soluzione delle registrazioni. E mentre sui social network hanno continuato a piovere critiche sulla “lentezza” del programma, sulla mancanza di reali approfondimenti sui miti degli Anni ’90 (in molti hanno lamentato la scarsa considerazione concessa a serie televisive storiche di quel periodo, nonché a cartoni animati), l’appuntamento finale del 22 febbraio è stato decisamente all’insegna della delusione.

Come vi abbiamo anticipato in precedenza, “90 Special” per gran parte dell’ultima puntata ha riproposto principalmente i momenti più significativi delle settimane precedenti, una sorta di grande riassunto di chiusura che, inevitabilmente, ha finito con il rallentare ulteriormente i ritmi del varietà, scoraggiando ancora una volta i numerosi nostalgici che non si sono rivisti nelle modalità con cui Nicola Savino e i suoi collaboratori hanno voluto riportare gli Anni ’90 sul piccolo schermo. A questo punto ci si chiede se nella prossima stagione televisiva Mediaset riproverà a lanciare un’altra “operazione nostalgia” ma, quasi certamente, dati Auditel alla mano, il progetto “90 Special” verrà accantonato, a meno che non si decida di rivoluzionare per intero il programma.

Intanto, c’è stato un aspetto che ha incuriosito i telespettatori, che non riguarda affatto gli Anni ’90, ma un protagonista delle prime puntate, sparito misteriosamente dalla trasmissione nella sua fase finale…

90 Special: anche l'ultima puntata non convince.
90 Special: anche l’ultima puntata non convince.