Quanto valgono oggi le Lire italiane?

Dalle 5 alle 100 Lire: le monete che valgono di più tra i collezionisti.

L’abbiamo salutata definitivamente il 28 febbraio del 2002, quando è stato sancito, dopo un breve periodo di transizione, il passaggio all’Euro. Stiamo parlando, naturalmente, della Lira italiana, la moneta per eccellenza del nostro Paese a partire dal 1861, che ha attraversato anni ed anni di storia tra crisi, svalutazioni e boom economico, fino al pensionamento in nome della moneta unica europea. Nonostante sia già trascorso del tempo da quando è stata dismessa, la Lira è ancora nei pensieri “malinconici” di molti nostalgici, che ricordano con piacere e con un pizzico di tristezza il periodo in cui sembrava più facile vivere e fare acquisti con la moneta nazionale, a dispetto dell’Euro che, in molti, ancora non riescono a digerire.

Qualcuno avrà certamente provveduto a conservare romanticamente qualche vecchia monetina, mentre qualcun altro, sistemando magari la soffitta o vecchi armadi, avrà ritrovato un portamonete dimenticato contenente ancora delle Lire, decidendo di non gettarle via per un valore puramente affettivo. Eppure, se avete deciso di tenere con voi ancora qualche Lira, involontariamente potreste aver fatto un “affare”, poiché ci sono alcune monete che, in questi anni, hanno acquisito un certo valore sul mercato dei collezionisti e che, se rivendute, potrebbero anche fruttare un bel gruzzoletto.

Naturalmente la valutazione finale si basa su una serie di parametri che è bene sottolineare, affinché non ci s’illuda che la prima 20, 50 o 100 Lire trovata abbandonata in un cassetto, o gelosamente custodita come simbolo di un periodo storico che non ritornerà più, sia automaticamente un piccolo “tesoretto”. Infatti, oltre alla data di emissione, è fondamentale lo stato di conservazione. Spesso in numismatica si sente parlare di “fior di conio”, che fa riferimento a quelle monete che sono state conservate pressoché intatte, in perfette condizioni, quasi come se fossero state introdotte da poco sul mercato: più ci si avvicina a questa caratteristica, e più il prezzo tra gli appassionati sale. Inevitabile poi tenere d’occhio la tiratura: difatti, se ci si trova di fronte ad un esemplare distribuito in quantità ridotta, il suo valore tende ad aumentare rispetto ad altre monete-banconote decisamente più comuni. Ad ogni modo, anche se si è tenuto conto di questi requisiti, e se magari si è scoperto di possedere ancora delle Lire molto richieste in ambito numismatico e piuttosto “preziose”, prima di fare salti di gioia è sempre bene recarsi presso un negozio specializzato per far effettuare una valutazione professionale e precisa.

Detto ciò, andiamo a vedere quali sono le Lire che attualmente valgono di più tra i collezionisti, per poi andare a controllare se tra quelle che abbiamo riposto con tanto amore ce ne sia almeno una che potrebbe fruttarci un buon guadagno, qualora decidessimo di venderla. Le valutazioni fanno riferimento al sito web “Lire Rare”, specializzato proprio in questo settore.

La 5 Lire del 1946 con uva

Nel 1946, per la prima volta si decise di realizzare delle 5 lire metalliche. Le monete coniate in questo periodo si riconoscono facilmente perché, su una delle due facce, presentano come incisione un grappolo d’uva, e hanno una grandezza di 26,7 millimetri di diametro ed un peso di 2,5 grammi. Se possedete una di queste monetine, cercate di custodirla gelosamente, perché ad oggi il suo valore supera decisamente i 1.200 euro. Invece, per quanto riguarda gli altri anni di emissione (dopo il 1946) si scende piuttosto repentinamente a 50 euro.

Il valore delle 5 Lire con uva.
Il valore delle 5 Lire con uva.