Sex Crimes: thriller bollente cult Anni '90.

Compie 20 anni il thriller “bollente” degli Anni ’90 con Denise Richards e Neve Campbell.

Sono trascorsi vent’anni da quando, nel 1998, arrivò nelle sale cinematografiche di tutto il mondo un film destinato a restare scolpito nella memoria del pubblico di quegli anni. “Sex Crimes-Giochi pericolosi”, diretto da John McNaughton, riuscì infatti a catalizzare su di sé le attenzioni degli spettatori, guadagnandosi di diritto un posto d’onore tra i cult del cinema, grazie soprattutto al suo sapiente mix fra thriller e sensualità che l’ha reso una pellicola decisamente accattivante e quantomai originale. Il lungometraggio, infatti, tra colpi di scena inattesi e scene decisamente “bollenti” sorprese positivamente i fan, e anche se qualitativamente non è mai stato un capolavoro assoluto, è riuscito comunque a lasciare il segno, grazie anche alla presenza di due autentici sex-symbol degli Anni ’90, ovvero Denise Richards e Neve Campbell.

La trama ruota intorno alla storia di Kelly Van Ryan, una giovane studentessa che prova una profonda attrazione per il suo insegnante, Sam Lombardo, ma ben presto la giovane accusa l’uomo di uno stupro che si sarebbe verificato nell’appartamento del docente. La giovane rivela dell’abuso subito alla madre Sandra, una donna piuttosto fredda ed egoista che ha una forte passione per gli uomini più giovani di lei. La confessione di Kelly trova l’appoggio di Suzie Toller, una ragazza costretta a convivere con la dipendenza da droga e alcool che, a sua volta, sostiene di essere stata violentata anche lei da Lombardo in passato.

Naturalmente queste accuse rovinano la vita di Sam, il quale viene dapprima espulso dalla scuola in cui lavorava, e poi sottoposto a processo. Per evitare di finire in galera si rivolge all’avvocato Ken Bowden, l’unico che dimostra di voler assumere la sua difesa: nel corso del dibattimento, sotto la pressione del legale, Suzie getta la maschera e racconta che quelle terribili rivelazioni erano soltanto delle falsità ed una macchinazione orchestrata “ad hoc” per colpire il docente. L’uomo, di conseguenza, viene assolto, e la famiglia di Kelly provvede a risarcirlo con un’ingente somma di denaro. Proprio in questo momento, però, viene alla luce un presunto piano fra i tre per dividersi la cospicua somma, con il detective Ray Duquette che decide di aprire un’indagine. Nel corso dell’inchiesta, però, Suzie viene uccisa da Sam Lombardo, mentre Kelly muore per mano dell’investigatore, che si difende sostenendo che si tratti di legittima difesa.

Nonostante ciò, il detective viene comunque allontanato dalla polizia, e a questo punto arriva l’ennesimo, clamoroso colpo di scena: l’investigatore era d’accordo con il professore per uccidere le due ragazze e dividersi il denaro, ma proprio in questo momento è Sam a togliere la vita a Ray, avvalendosi dell’aiuto di Suzie che si era finta morta. Ma le sorprese non terminano qui, perché la giovane riesce ad avvelenare l’insegnante. Nel frattempo, una collega di Duquette, indagando sul passato dell’uomo, scopre alcuni suoi lati oscuri, e anche che Suzie, in realtà, è una ragazza con un quoziente intellettivo ben al di sopra della media, cominciando a nutrire dei seri sospetti che, però, non potrà mai provare perché i protagonisti dell’intera vicenda sono ormai scomparsi tutti, compresa la giovane che, dopo aver intascato il denaro dall’avvocato Bowden (suo complice), è ormai fuggita, facendo perdere le sue tracce.

Dopo aver ripercorso l’oscura vicenda di “Sex Crimes”, andiamo a scoprire quali sono i motivi principali che hanno permesso a questo thriller Anni ’90 dal sapore “piccante” di diventare un cult nel suo genere.

Sex Crimes: ecco di cosa parla il film del 1998.
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