Akira per i 30 anni torna al cinema.

Il film d’animazione verrà proiettato in una sola data: intanto si pensa ad un live-action.

Era il 16 luglio del 1988, quando in Giappone esordì nelle sale cinematografiche un nuovo film d’animazione che avrebbe rivoluzionato il modo di intendere e realizzare opere di questo genere. “Akira”, infatti, non è stato un capolavoro solo per quanto concerne la trama dagli aspetti futuristici e dalle profonde riflessioni sulla capacità o meno, da parte degli esseri umani, di gestire il potere, e anche sulla forza dell’amore, ma ha rappresentato anche una sorta di spartiacque in merito alla produzione di pellicole rientranti nel settore dell’animazione. Tratto dall’omonimo manga, il lungometraggio degli Anni ’80 fu scritto e diretto dallo stesso autore della versione a fumetti, ovvero Katsuhiro Otomo.

In occasione del trentennale dall’uscita di “Akira” in terra nipponica (in Europa e negli Stati Uniti sarebbe arrivato qualche anno dopo), per celebrare al meglio questo autentico capolavoro degli anime si è pensato di dedicargli un’unica, grande giornata cinematografica: il 18 aprile, infatti, tutti gli inossidabili fan della vicenda ambientata nella Tokyo del 2019 potranno rivedere il film d’animazione sul grande schermo, per riviverne emozioni e tematiche. Allo stesso tempo, ci si augura che anche le nuove generazioni possano recarsi nelle sale per entrare in contatto con l’ormai leggendaria opera di Otomo, per apprezzarne le indiscusse qualità che l’hanno resa un vero e proprio cult Anni ’80. Il progetto è stato portato avanti e realizzato grazie al connubio tra Dynit e Nexo Digital, che hanno approntato anche un nuovo doppiaggio maggiormente aderente al linguaggio contemporaneo e alle attuali innovazioni tecnologiche.

Questo ritorno sul grande schermo di “Akira” dovrebbe rappresentare solo un primo passo verso l’annuncio ufficiale di una grande novità, ovvero la lavorazione e presentazione di un live-action ispirato alle storie ideate da Otomo. Al momento, il regista designato a dirigere la pellicola è Taika Waititi, già noto al grande pubblico per aver diretto “Thor: Ragnarok”. Questi, nel presentare il suo progetto, ha detto chiaramente che non si tratterà semplicemente di un remake del film d’animazione, avendo intenzione di portare al cinema una storia completamente nuova ed ispirata con maggior precisione al manga di Otomo, a differenza dell’anime che, per certi versi, se ne distaccò soprattutto per il finale.

Lo sceneggiatore neozelandese, infatti, ha sottolineato come molti fan di “Akira” lo abbiano già contattato per chiedergli esplicitamente di non stravolgere la bellezza del film d’animazione trentennale. In realtà, Waititi non ha alcuna intenzione di proporre al pubblico un “semplice” remake in live-action, ma di voler soffermarsi approfonditamente sulle vicende presenti nella versione a fumetti. Infatti il manga si compone di ben 6 volumi, con storie ideate e scritte dall’autore nipponico ben dopo l’uscita dell’anime del 1988. Dunque, ci vorrà ancora un po’ di tempo affinché il regista possa studiare l’intera versione manga di “Akira” e scrivere una sceneggiatura da portare prossimamente nelle sale cinematografiche di tutto il mondo.

Intanto, in attesa di rivedere in Italia, il 18 aprile, il cult del 1988, e di ricevere ulteriori aggiornamenti sul live-action, andiamo a scoprire qualcosa in più sul mito di “Akira” degli Anni ’80, approdato al cinema grazie alla sapiente regia del suo autore, Otomo.

Akira compie trent'anni: il ritorno al cinema.
Akira compie trent’anni: il ritorno al cinema.