Mondiali USA '94: tutto quello che c'è da sapere.

Tutto quello che c’è da sapere sui campionati del mondo statunitensi del 1994.

Abbiamo ancora negli occhi quel “maledetto” calcio di rigore tirato da Roberto Baggio, quell’errore che ci lasciò increduli e attoniti perché proprio da lui, da uno dei più grandi artisti del calcio italiano e internazionale non ce lo saremmo mai aspettati. Ma la finale di Pasadena fu una partita generalmente sfortunata per gli azzurri, a partire dalle scelte discutibili del CT Arrigo Sacchi che decise di mandare in campo proprio il “Divin Codino” ancora infortunato in luogo di un Gianfranco Zola in grande forma, e un Franco Baresi recuperato a tempo di record ma lontano dalla forma migliore.

Eppure sotto il caldo torrido della città californiana, nel corso di una partita piuttosto equilibrata, la Nazionale italiana soprattutto nel primo tempo sfiorò per due volte il vantaggio, dapprima con Daniele Massaro e poi con Roberto Baggio. I sudamericani, invece, si resero pericolosi con una punizione di Branco e soprattutto in seguito ad una mancata trattenuta di Pagliuca su un tiro da fuori area di Mauro Silva che, in seguito alla “disattenzione” dell’estremo difensore azzurro, andò a stamparsi sul palo. L’afa condizionò non poco lo spettacolo in campo, con le squadre che si trascinarono stancamente fino ai tempi supplementari, durante i quali il Brasile andò vicino alla rete della vittoria in una sola occasione con Romario.

E così fu inevitabile arrivare alla “lotteria” dei calci di rigore, che fu decisamente sciagurata per l’Italia. Si cominciò subito male con il rientrante Baresi che tirò alto il suo penalty, ma subito dopo Pagliuca scacciò via i fantasmi intercettando l’esecuzione di Marcio Santos. Albertini segnò senza problemi, mentre Romario fu piuttosto fortunato, giacché la sua conclusione colpì il palo interno, per poi carambolare verso la rete. Bene anche Evani che calciò di potenza centralmente sotto la traversa, e Branco fu impeccabile non lasciando scampo al portiere azzurro. Fu poi il turno di Massaro che, al quarto penalty, sbagliò decisamente la sua conclusione, permettendo a Taffarel di ribattere il pallone. Niente da fare, invece, per l’estremo difensore della nostra Nazionale, spiazzato da Dunga.

Si arrivò agli ultimi calci di rigore con i verdeoro in vantaggio per 3-2. E proprio in quel momento la “maledizione di Pasadena” si abbatté su Roberto Baggio: il fantasista azzurro, probabilmente condizionato dall’infortunio, spedì malamente alto, rendendo inutile la continuazione dei tiri dal dischetto che videro trionfare il Brasile per la quarta volta nella sua storia.

L’immagine di Franco Baresi che piange, affranto, sulla spalla di Arrigo Sacchi, e quella della disperazione di Roberto Baggio sono rimaste nella storia del nostro calcio. Ma, col senno di poi, se è vero che nel 1994 noi tifosi ci disperammo per un trionfo sfuggito dagli 11 metri, è pur vero che guardando al livello basso in cui oggi versa la nostra Nazionale, ci piacerebbe tanto rivedere una squadra così competitiva, infarcita di campioni e pronta a giocarsi con tutti la vittoria finale: insomma, meglio uscire sconfitti al termine di un match storico, piuttosto che farsi eliminare ai playoff di qualificazione dalla Svezia…

Ma i mondiali di USA ’94 sono stati anche altro: andiamo, dunque, a rivivere i momenti più importanti e i personaggi che a modo loro hanno fatto la storia di questa competizione.

Italia-Brasile: la sfortunata finale di USA '94.
Italia-Brasile: la sfortunata finale di USA ’94.