Tutto muscoli… e tanto cervello!

Chi l’ha detto che Sylvester Stallone è solo un fascio di muscoli, magari dotato di poca intelligenza? In realtà, come l’amico e collega Dolph Lundgren (l’implacabile Ivan Drago di “Rocky IV”), l’attore newyorkese vanta un quoziente intellettivo di ben 160 che gli ha permesso di entrare a far parte del ristretto novero del 2% di coloro che hanno un Q.I. ben al di sopra della media. Per questo motivo, è entrato di diritto nel MENSA, ovvero l’associazione che raccoglie i soggetti intellettivamente più brillanti al mondo.

Sylvester Stallone: quoziente intellettivo di 160.
Sylvester Stallone: quoziente intellettivo di 160.

Un debutto decisamente “piccante”

Sylvester Stallone non ha mai nascosto che, prima del successo di Rocky, ha vissuto in condizioni di indigenza. Proprio per poter allontanarsi un po’ dalla sua costante povertà, decise di accettare una proposta di lavoro come protagonista di un film a luci rosse. In quel periodo, mancando di denaro, il giovane Sly si era visto costretto a dormire per ben 3 settimane nella stazione di New York come senzatetto. E così, quando gli fu proposto di approdare sul set di “The Party at Kitty and Stud’s” dietro un compenso di 200 dollari, non ci pensò su due volte, accettando l’offerta lavorativa.

Distinguendosi da altri illustri colleghi che, dopo essere diventati ricchi e famosi hanno rinnegato il loro passato “difficile”, Stallone non ha mai detto di essersi pentito di aver esordito in una pellicola “piccante”, anzi, ha sempre sottolineato che quello è stato un momento importante della sua vita perché, grazie a quell’impegno, è riuscito ad allontanarsi dalla strada. In più di un’occasione, il leggendario Rocky Balboa del cinema ha affermato che in quel periodo era ormai giunto allo stremo, e che se non fosse arrivato quel film, probabilmente si sarebbe visto costretto a “fare qualcosa di disperato” pur di togliersi dalla strada.

Del resto, proprio qualche anno dopo quell’esperienza, nel 1976 cominciò la leggenda di Rocky che consentì all’attore di diventare una star di Hollywood. In seguito al successo della pellicola, il film a luci rosse venne anche ridistribuito ma con un un titolo diverso, “The Italian Stallion” (in Italia reso con “Italian Stallion-Porno proibito”), sfruttando il soprannome del pugile del grande schermo.

Sylvester Stallone: il film a luci rosse del debutto.
Sylvester Stallone: il film a luci rosse del debutto.