Hot Wheels: 5 cose da sapere sulle mitiche macchinine.

Nate nel 1968, hanno accompagnato i bimbi di diverse generazioni.

Compleanno speciale per alcuni dei giocattoli più famosi al mondo, in grado di rimanere per diversi anni sulla cresta dell’onda, nonostante il passaggio da una generazione all’altra, con annesse nuove mode e tendenze. Era il 1968 – un anno storicamente importante -quando, tra manifestazioni studentesche, contestazioni in piazza e l’avanzata del pacifismo, negli Stati Uniti vide la luce il primo di una serie di modellini in scala 1:64 che avrebbero conquistato il mercato. Con il Custom Camaro, infatti, debuttarono ufficialmente le Hot Wheels, macchinine colorate e all’insegna della velocità che proprio quest’anno compiono il loro primo mezzo secolo di vita.

L’approdo sul mercato avvenne il 7 settembre 1968, con una gamma comprendente sia piccole automobili che camioncini. Bisogna ricordare che, col tempo, sarebbero arrivati anche dei modelli in scala maggiore rispetto alla canonica 1:64, ma nonostante ciò le mini-vetture avrebbero ottenuto il loro inossidabile successo proprio con la “grandezza” tradizionale. Il primo direttore della divisione Hot Wheels targata Mattel, Larry Wood, era a dir poco un esperto del comparto automobili, avendo lavorato per diversi anni alla General Motors come designer. Da quel momento, dunque, le muscle car e hot rod americane avrebbero iniziato a “viaggiare” negli States e nel resto del mondo, divenendo alcuni dei giocattoli più amati dai bimbi, ma anche più famosi di sempre.

Chi, infatti, non ha mai avuto tra le mani almeno una volta nella vita una macchinina dai colori accesi della Mattel? E chi non le ha mai viste sfrecciare su una delle piste realizzate “ad hoc” per le Hot Wheels? Ricordiamo, inoltre, che molte delle mini-vetture commercializzate dall’azienda statunitense, sono state prodotte dietro concessione di marchi importanti quali General Motors, Ferrari, Ford, Mazda e Toyota. Col tempo, naturalmente, data la popolarità raggiunta dai modellini, la gamma si è ampliata con gli aeroplani Hot Birds, i trenini Hot Line e le moto RRRumblers.

Se oggi il nome Hot Wheels è ormai riconosciuto in tutto il mondo, agli esordi le automobiline in scala 1:64 vennero esportate in Europa con denominazioni diverse, com’era da prassi in quel periodo. Ad esempio, in Italia vennero chiamate “Brucia Pista”, mentre grazie ad una campagna pubblicitaria degli Anni ’80 divennero i “Superbolidi”. In Germania, invece, diventarono le Heisse Rader. In generale, anche in altri continenti si tendeva a tradurre letteralmente il nome originale nella lingua locale, con risultati che però non furono sempre soddisfacenti.

Per celebrare al meglio il 50° compleanno delle leggendarie Hot Wheels, andiamo a scoprire quali sono le 5 curiosità principali e più interessanti che ruotano intorno alle note macchinine.

La Custom Camaro Hot Wheels.
La Custom Camaro Hot Wheels.