Il Grande Lebowski: omaggio a Milano per il ventennale.

Durante una proiezione celebrativa tenutasi a Milano, il pubblico si è presentato al cinema in accappatoio.

Sono trascorsi vent’anni da quando ha debuttato al cinema “Il Grande Lebowski”, diretto da Joel Coen e prodotto dal fratello Ethan, che di lì a poco sarebbe diventato un vero e proprio cult. E pensare che i risultati al botteghino della pellicola furono piuttosto modesti, accompagnati da giudizi piuttosto severi da parte della critica. Nonostante ciò, il lungometraggio con un magistrale Jeff Bridges nei panni del protagonista, Jeffrey Lebowski, è riuscito a conquistare il pubblico negli anni seguenti, raccogliendo schiere di fan in tutto il mondo, e ottenendo nel 2014 l’accesso al National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.

Inevitabile, dunque, omaggiare al meglio “Il Grande Lebowski” per la gioia di tutti coloro che adorano le avventure dello stravagante fannullone Drugo, che porta avanti la propria esistenza giocando al bowling con gli amici, fumando marijuana e bevendo White Russian. In questi giorni, in occasione del Milano Film Festival, con la collaborazione di “Hot Corn”, al cinema Anteo del capoluogo lombardo si è tenuta una proiezione celebrativa della pellicola di fine Anni ’90 in copia digitale. L’iniziativa è stata un vero e proprio successo, facendo registrare un notevole afflusso di spettatori che non hanno voluto perdersi la serata esclusiva organizzata per festeggiare il ventesimo anniversario dall’esordio sul grande schermo dell’ormai iconico personaggio interpretato da Jeff Bridges.

I fan hanno fatto anche un “regalo speciale” al loro beniamino, giungendo copiosi al cinema Anteo di Milano, indossando rigorosamente un accappatoio, ovvero il “capo d’abbigliamento” preferito dal mitico Drugo. Qualcuno è stato anche più audace, sfoggiando anche degli occhiali da sole e, siccome il clima lo consentiva, anche delle ciabatte in pieno “stile Lebowski”.

D’altronde, l’ottimo riscontro della proiezione milanese non deve sorprendere più di tanto, se si pensa che da diversi anni si tengono costantemente dei raduni internazionali dedicati al film del 1998 dei fratelli Coen, come il “Lebowski Fest”, ovvero una manifestazione che si tiene ogni anno nel Kentucky, a Louisville, giunta ormai alla sedicesima edizione. E come non menzionare libri e pubblicazioni accademiche o amatoriali di analisi e riflessione sul protagonista della storica pellicola? Inoltre – incredibile ma vero – è nata anche una sorta di “corrente filosofica” ispirata allo stile di vita dell’icona cinematografica, ovvero il “Dudeismo”, una sorta di mix tra filosofia epicurea e Taoismo, che ad oggi conta ben 450mila sacerdoti sparsi per il mondo. Ma “Il Grande Lebowski” è diventato pure un fenomeno di merchandising, con numerosi abiti e gadget dedicati alla pellicola degli Anni ’90, mentre in Islanda è possibile gustare “L’altro Lebowski”, ovvero un grosso hamburger di filetto di manzo, accompagnato dall’immancabile White Russian.

Ma “Il Grande Lebowski” non è solo celebrazioni e omaggi ad un mito del passato, giacché si sta guardando al futuro e ad un eventuale sequel della pellicola, con Jeff Bridges che si è dichiarato favorevole alla realizzazione di un progetto di questo tipo, ma ad una sola condizione…

Spettatori in accappatoio al cinema Anteo di Milano.
Spettatori in accappatoio al cinema Anteo di Milano.