L’importanza della madre nella formazione di Stan Lee

Stan Lee, nel corso della sua folgorante carriera, in diverse occasioni ha rivelato che la madre è stata per certi versi fondamentale nel far emergere il suo talento e la passione per le grandi storie. La mamma, infatti, fin da quando era un ragazzino, lo ha invogliato ad avvicinarsi alla lettura, e così il fumettista si è formato leggendo grandi autori quali H.G. Wells, Mark Twain, Arthur Conan Doyle, William Shakespeare e Charles Dickens. Solo in un secondo momento, quando è diventato più maturo, ha maturato una passione per i romanzi di Stephen King.

Emozionante e memorabile questa dichiarazione rilasciata da Stan Lee nell’omaggiare la memoria della madre: “Mi incoraggiava sempre a leggere. Probabilmente devo tutta la mia autostima al fatto che, ai suoi occhi, qualsiasi cosa facessi risultava brillante”.

Stan Lee: la gratitudine per la madre.
Stan Lee: la gratitudine per la madre.

Esperto di… coccodrilli

Come tutti i grandi che si rispettino, anche Stan Lee prima di diventare il leggendario “papà” dei supereroi Marvel ha fatto tanta gavetta. Infatti, all’inizio della carriera è stato un esperto di “coccodrilli”, ovvero gli articoli che, in gergo giornalistico, vengono redatti per ricordare personaggi famosi scomparsi. Il produttore americano svelò anche che, dopo un po’ di tempo, decise di lasciare quel lavoro perché lo trovava “troppo deprimente”.

Stan Lee ha iniziato con i coccodrilli.
Stan Lee ha iniziato con i coccodrilli.