Il Canto di Natale di Topolino: 10 cose da sapere

Il film d’animazione degli Anni ’80 è diventato, nel corso del tempo, un appuntamento immancabile per chi vuole circondare i più piccoli della giusta atmosfera natalizia, favorendo anche qualche interessante spunto di riflessione. Del resto, la popolarità di questa produzione targata Disney si è rinnovata di anno in anno grazie ad un’ampia distribuzione sul mercato dapprima in VHS e poi in DVD.

Vediamo, ora, le 10 curiosità principali sul Canto di Natale di Topolino del 1983:

  • Nella pellicola, l’avaro e insensibile Ebenezer Scrooge ha le sembianze di Paperon de’ Paperoni. L’accostamento è quantomai vincente poiché, quando nel 1947 la Disney ideò Zio Paperone, s’ispirò proprio al protagonista del racconto di Dickens. A dimostrazione di ciò, ricordiamo che il nome originale del ricco papero è proprio Scrooge McDuck.
  • Topolino e Pippo nel film d’animazione del 1983 rivestono dei ruoli che appaiono piuttosto lontani dalle caratteristiche con le quali sono sempre stati presentati dalla Disney. Solitamente goffo e simpatico, in questo caso Pippo ha le sembianze del fantasma di Jacob Marley, un uomo che in vita aveva tormentato le vedove e truffato i poveri. Il sempre brillante e sorridente Topolino, invece, è il povero e tenero Bob Cratchit.
  • Nel Canto di Natale di Topolino ci sono dei camei di numerosi personaggi del mondo Disney più o meno popolari. Ad esempio, è possibile scorgere Zio Reginaldo de “Gli Aristogatti”, quasi tutto il cast di “Robin Hood” ed anche Ezechiele il Lupo e i Tre Porcellini.
  • Con questo cortometraggio, la Disney si è cimentata per la prima volta nell’adattamento di un grande classico della letteratura. Il secondo progetto, invece, è datato 1990 ed è stato Il Principe e il Povero di Mark Twain, ed anche in questo caso si è trattato di una trasposizione di grande successo.
  • Il Canto di Natale di Topolino è stata la penultima apparizione di Zio Paperone in un film d’animazione per il cinema. L’addio al grande schermo, infatti, è avvenuto nel 1987 in “Soccermania”, nel quale il protagonista è Pippo. Successivamente, Paperon de’ Paperoni sarebbe diventato una star della televisione grazie soprattutto alla saga dei Duck Tales.
  • La pellicola nel 1984 ha ottenuto anche una nomination agli Oscar nella categoria Miglior cortometraggio animato. Tuttavia non è riuscita ad aggiudicarsi l’ambito premio, poiché è stata battuta da “Sundae in New York”.
  • Nella trasposizione animata dell’opera di Dickens abbiamo il ritorno al cinema di Topolino dopo ben 30 anni di assenza. La sua ultima apparizione, infatti, risaliva a Topolino e la Pesca (1953).
  • Il Grillo Parlante, la celebre “coscienza” di Pinocchio, nel Canto di Natale di Topolino è lo spirito del Natale passato.
  • Nel film d’animazione del 1983 vediamo un Pietro Gambadilegno in una veste inedita. Per la prima volta, infatti, lo storico antagonista di Topolino ricopre un ruolo positivo come fantasma del Natale futuro.
  • Il Canto di Natale di Topolino ha segnato l’addio tra Paperino e la sua storica voce. Clarence Nash, infatti, è morto due anni dopo a 81 anni a causa di una leucemia.
Canto di Natale di Topolino: 10 cose da sapere.
Canto di Natale di Topolino: 10 cose da sapere.