La bella addormentata nel bosco: 10 cose da sapere

Era il febbraio del 1959 quando nelle sale cinematografiche debuttava “La bella addormentata nel bosco”, 16° Classico Disney che, dopo un deludente riscontro di pubblico, è riuscito negli anni, grazie alle riproposizioni e al mercato home video, ad ottenere il successo che meritava. Nell’attesa di rivedere la principessa Aurora e la sua antagonista Malefica in televisione questa sera sulla rete ammiraglia della Rai, andiamo a scoprire 10 curiosità sul film d’animazione che il prossimo anno festeggerà il suo 60° anniversario.

  • Dopo “La bella addormentata nel bosco”, la casa di produzione Disney decise di non portare più sul grande schermo trasposizioni di fiabe molto popolari. Soltanto trent’anni dopo l’azienda ritornò sui suoi passi, lanciando con grande successo “La Sirenetta”. Dunque, la storia della principessa Aurora è stata anche l’ultima di cui si è occupato Walt Disney in prima persona, poiché il grande animatore statunitense è morto nel 1966.
  • Per disegnare la principessa Aurora, gli animatori della Disney hanno preso come punto di riferimento reale una vera e propria regina di bellezza ed eleganza: la grande Audrey Hepburn.
  • Chi conosce “La bella addormentata nel bosco” ricorderà certamente la scena in cui le tre fatine litigano sul colore che dovrebbe avere l’abito della principessa: rosa o blu. Ebbene, anche e soprattutto nella realtà, gli animatori manifestarono un bel po’ di dubbi sulla tonalità da scegliere per il vestito di Aurora e così, per trovare una soluzione di compromesso, decisero di inserire sia il blu che il rosa.
  • Nel 16° Classico Disney non manca un omaggio all’icona della multinazionale statunitense: Topolino. Infatti, nella sequenza in cui le tre fatine si confrontano per stabilire come aiutare il re e la regina per tenere lontana la bambina dalle grinfie di Malefica, Fata Serena si prepara un biscottino la cui forma richiama proprio la sagoma di Mickey Mouse.
  • “La bella addormentata nel bosco” è stata l’ultima pellicola disegnata interamente a mano. Infatti, a partire dal successivo “La carica dei 101”, è stata introdotta la tecnica della xerografia che prevedeva un ampio ricorso a delle fotocopie.
  • In “Biancaneve e i sette nani” la malvagia regina scompare cadendo da un dirupo. In “Cenerentola”, invece, il principe azzurro non si confronta mai in prima persona con Lady Tremaine. Le cose, invece, cambiano proprio con “La bella addormentata nel bosco”, dove per la prima volta l’eroe maschile affronta e uccide la principale antagonista della protagonista che in questo caso è Malefica.
  • Aurora, nonostante sia il personaggio principale del 16° Classico Disney, nel corso del lungometraggio parla molto poco. Infatti si contano appena 18 battute della protagonista… insomma, una vera e propria “bella addormentata!”
  • “La bella addormentata nel bosco” al suo esordio nel 1959 fu un vero e proprio flop al botteghino, soprattutto a fronte dell’elevato budget stanziato dalla Disney in fase di produzione.
  • La doppiatrice di Malefica nella versione originale della pellicola è Eleanor Audley, la quale aveva già prestato la sua voce nel 1950 alla dolce Cenerentola.
  • Restando in tema di doppiaggio, la voce italiana di Malefica è stata Tina Lattanzi, fedelissima del mondo Disney, poiché in carriera ha doppiato anche la Regina di Cuori di “Alice nel Paese delle Meraviglie”, Lady Tremaine in “Cenerentola”, Gilda in “Lilli e il Vagabondo” e, per non farsi mancare proprio nulla, anche Grimilde in “Biancaneve e i sette nani”.
La bella addormentata nel bosco: 10 curiosità.
La bella addormentata nel bosco: 10 curiosità.