Gregory Peck e la sua battaglia per l’Oscar a “Il libro della giungla”

Quando “Il libro della giungla” ha esordito negli Stati Uniti nel 1967, il presidente dell’Academy era Gregory Peck. L’attore californiano, avendo apprezzato la pellicola, fece di tutto per far sì che fosse premiata con l’Oscar come miglior film. Non riuscendo nel suo intento, l’artista entrò in urto con l’organizzazione dell’evento e tre anni dopo, nel 1970, decise di lasciare la carica da presidente. Per avere per la prima volta un cartoon candidato nella sezione miglior film è stato necessario attendere il 1991 quando l’onore è stato concesso a “La Bella e la Bestia”.

Gregory Peck e il mancato Oscar a Il libro della giungla.
Gregory Peck e il mancato Oscar a Il libro della giungla.

Il flop de “Il libro della giungla 2”

Nel 1968, dopo appena un anno dal successo del 19° Classico Disney, la Disneyland Records decise di lanciare l’album “More Jungle Book”, seguito non ufficiale nel quale erano presenti tutti i personaggi del lungometraggio diretto da Reitherman. Nella storia del disco Baloo spariva misteriosamente e Mowgli cercava di rintracciarlo con la collaborazione di Re Luigi e Bagheera.

Invece il sequel ufficiale de “Il libro della giungla” è arrivato nel 2003 nelle sale cinematografiche statunitensi. La trama si sofferma su Mowgli che decide di lasciare la civiltà per tornare nei luoghi in cui è cresciuto. A differenza della pellicola originale, il secondo capitolo non ha avuto la stessa fortuna, ottenendo critiche negative per la scarsa qualità dell’animazione e una storia troppo banale e priva di spunti innovativi. Nel 2005 si era parlato anche di un terzo cartone animato, ma poi la Disney ha deciso di mettere da parte il progetto.

Il libro della giungla 2: un autentico flop.
Il libro della giungla 2: un autentico flop.