È morto Mark Hollis, storico frontman dei Talk Talk.

La notizia è stata riportata dalla stampa britannica, ma si attende ancora la conferma.

Se n’è andata un’icona della musica Anni ’80 che ha fatto da colonna sonora ai giovani di quel periodo con alcune indimenticabili canzoni, tra le quali la più famosa è stata certamente “It’s my life”. Mark David Hollis si sarebbe spento a 64 anni, e mai come in questo caso il condizionale è d’obbligo, poiché se da un lato la triste notizia sta circolando su tutti i media britannici, dall’altro manca ancora la conferma ufficiale sulla dipartita dell’artista di Tottenham.

Dunque, per il momento risultano ancora sconosciute le cause della presunta morte del cantante inglese, e tra le fonti più attendibili in merito al suo decesso c’è un tweet pubblicato da Tim Pope, storico regista dei videoclip dei Talk Talk, la band fondata da Mark Hollis nel 1981 che ha fatto la fortuna dell’interprete londinese, il quale si era ufficialmente ritirato dalle scene nel 1998 dopo aver pubblicato un solo album da solista, peraltro piuttosto apprezzato dalla critica. Anche la band The The in queste ore ha postato su Twitter un omaggio al celebre musicista degli Anni ’80, scrivendo: “Ci spiace molto apprendere la notizia che Mark Hollis dei Talk Talk sia morto. Aveva firmato alcuni dei migliori album degli anni ottanta/primi anni novanta, Rip”.

Mark Hollis ha sempre avuto un carattere piuttosto riservato, e per questo motivo, al di là delle occasioni in cui si mostrava in pubblico per le performance con i Talk Talk, non amava far parlare di sé, essendo molto sfuggente e geloso della sua vita privata. È rimasta storica e indimenticabile una dichiarazione che, ancora oggi, lascia intendere come l’artista adorasse concentrarsi esclusivamente sulla sua musica, alla quale ha dedicato gran parte della sua esistenza: “Prima di arrivare a suonare due note, impara a suonarne una. E non suonare quella nota, se non hai ragione di farlo”.